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Il "pomodoro fiaschetto" che cresce nella riserva naturale di Torre Guaceto

A coltivarlo l'azienda Calemone. Che lo esporta in Svizzera e Francia, aggirando la grande distribuzione

 

Mario Di Latte e suo fratello Giuseppe alla fine degli anni 90, ereditano i terreni  di famiglia, presenti all’interno della riserva di Torre Guaceto, cosi nasce Calemone.  I genitori grazie a quei terreni producevano olio extravergine d’oliva, ricavato da alberi monumentali. Mario e Giuseppe continuano a produrre olio, ma ben presto si accorgono che è più conveniente occuparsi anche del confezionamento e della vendita. Da li a poco nasce la riserva di Torre Guaceto e colgono l’occasione per iniziare a coltivare biologicamente. Vengono inoltre invitati a far parte del progetto “L’oro del parco” e nel 2008 decidono di produrre il pomodoro tipico della zona, il fiaschetto. Sin dal primo raccolto Mario e Giuseppe intuiscono che per far decollare il progetto, non devono far altro che riportare l’esperienza vissuta con l’olio extravergine. Tanti sacrifici e dedizione, ma vincono la scommessa e vendono tutte le conserve realizzate. Aprono un e-commerce molto semplice e con una buona operazione di marketing il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto prodotto da Calemone si ritrova nel circuito di Eataly, raggiunge le Coop Svizzere e viene richiesto dalle pizzerie Gourmet in Italia e Francia. Mario ha sempre rifiutato le proposte della grande distribuzione e ha preferito custodire il suo gioiello, progettando anche confezionamenti sempre più ecologici e rispettosi per l’ambiente.

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