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"Dalla birra 'rivoluzionaria' al sogno bioedile, qui si punta sulla canapa"

Il progetto di una giovane imprenditrice: "Con le fibre bio possiamo dire addio alla plastica"

 

Dopo gli studi in Scienze della comunicazione Laura Nolfi ha iniziato a coltivare la terra,  oltre a cereali e legumi produce canapa sativa. Con l’aiuto di terzisti, la sua azienda “SeminaMenti” produce farine ma anche birra: "Ho scelto la birra artigianale come prodotto di lancio aziendale aromatizzata alla canapa perché appartiene alla stessa famiglia del luppolo, quella delle cannabaceae e quindi non fa altro che accentuarne l'aroma- ha spiegato l’imprenditrice- i nomi delle birre sono i mesi del calendario rivoluzionario francese, rivoluzionario come l'ingrediente che le caratterizza, la canapa appunto". L’uso alimentare però è la priorità del momento. Laura sogna di vedere introdotta la canapa nel settore della bioedilizia: "Vorrei produrre per questo settore, visto che con le fibre si ricavano anche i mattoni, oltre a biocarburante e tessuti, quindi è possibile costruire case capaci di mantenere costante la temperatura- ha concluso la ragazza- spero anche che un giorno la canapa possa sostituire del tutto la plastica". 

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