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L'impatto del coronavirus sull'agricoltura, cosa sta facendo l'Ue

Dagli anticipi sui pagamenti diretti alle "corsi verdi" per i trasporti transnazionali: ecco tutte le misure di Bruxelles per garantire l'approvvigionamento alimentare

 

In seguito allo scoppio del coronavirus, la Commissione europea è intervenuta a sostegno del settore agroalimentare. L’obiettivo è sostenere gli agricoltori a mantenere il funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare. Per evitare interruzioni nell’approvvigionamento, sono state istituite “corsie verdi” per i trasporti tra i Paesi Ue.  Inoltre, sono state varate linee guida per consentire l’arrivo di lavoratori stagionali qualificati da altri Paesi Ue nelle aziende a corto di manodopera.

Per sostenere il reddito degli agricoltori, la Commissione ha aumentato la flessibilità nell'uso degli strumenti finanziari della Pac. Tra questi, ci sono prestiti fino a 200mila euro a condizioni favorevoli, come tassi di interesse molto bassi o piani di pagamento favorevoli, maggiori anticipi sui pagamenti diretti (dal 50% al 70%) e su alcuni pagamenti per lo sviluppo rurale (dal 75% all'85%); aiuti di Stato più elevati per gli agricoltori (fino a 120mila euro) e le aziende di trasformazione alimentare (fino a 800mila). Sul fronte burocratico, la Commissione ha prorogato le scadenze per le domande di pagamento della Pac dal 15 maggio al 15 giugno 2020

Inoltre, ha invitato i Paesi Ue a utilizzare i fondi Pac ancora disponibili per finanziare azioni pertinenti per far fronte alla crisi. Oltre a misure di carattere generale, la Commissione ha varato già degli interventi specifici per i diversi settoriali. Tra questi, ci sono aiuti all'ammasso privato per i prodotti lattiero-caseari e quelli a base di carne. Per settori come vino, olio e ortofrutta, è stata introdotta una maggiore flessibilità nell'attuazione dei programmi di sostegno al mercato. Per i settori del latte, dei fiori e delle patate, la Commissione ha autorizzato la deroga ad alcune norme in materia di concorrenza

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