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Dai campi a casa, ecco come si combatte lo spreco alimentare

Ogni anno l’Italia perde 15 miliardi di euro a causa del cibo non consumato e degli scarti lungo la filiera. Le storie di chi lotta contro questo fenomeno. Anche facendone un business

 

Ogni anno l’Italia perde 15 miliardi di euro a causa dello spreco alimentare (dati Reduce). Il grosso dello spreco riguarda i consumi domestici: 12 miliardi. Altri 3 miliardi si perdono nella filiera agroalimentare. Secondo la Fao, in tutto il mondo, ben il 14% del cibo che dai campi arriva ai supermercati viene sprecato prima di finire sugli scaffali per la vendita. In Italia, ci sono diverse esperienze virtuose che mirano a riutilizzare gli scarti dell’industria alimentare, come quelli della catanese Exentiae, che dagli scarti delle arance crea essenze per i prodotti cosmetici.

L’Unione europea ha posto l’obiettivo di dimezzare gli sprechi entro il 2030 e ha chiesto agli Stati di armonizzare i monitoraggi entro il 2020. Il Crea ha stilato un decalogo per combattere lo spreco alimentare a casa, da una migliore pianificazione della spesa a un’attenzione maggiore alle etichette. Tra i consigli del Crea anche più attenzione alle quantità in cucina e ricette per rivalutare gli avanzi Per combattere gli sprechi, è molto importante anche l’educazione alimentare. Lo sanno bene i promotori del progetto Ubo, di cui parliamo in questo video. 

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