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Martedì, 17 Maggio 2022
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Il piano dei Paesi Bassi per abbattere gli allevamenti intensivi e e il Natale sostenibile senza salmone

La newsletter con le notizie e gli approfondimenti dei giornalisti di AgriFoodToday. Dai campi ai tavoli dell'Unione europea

Ambiente

L'OLANDA RIDURRÀ DI UN TERZO MUCCHE E GALLINE NEGLI ALLEVAMENTI - Troppo letame. Questa la ragione che ha spinto il governo dei Paesi Bassi a varare un piano da 25 miliardi di euro per abbattere l'inquinamento da azoto nei suoi, prodotto dai liquami dei capi di bestiame. Con oltre 100 milioni di animali (tra bovini, maiali e polli), l'Olanda è lo Stato europeo con la più alta densità di capi da allevamento. Grazie ad una vastissima produzione di latte ed essendo leader nell'esportazione della carne, è riuscita a guadagnarsi il soprannome di “piccolo Paese che nutre il mondo”. Oggi è arrivato il momento di fare i conti con le conseguenze di una situazione che, da vantaggiosa, si è rivelata pericolosa, almeno per l'ambiente. L'azoto infatti inquina gli habitat naturali, in particolare quelli più vulnerabili. Gli agricoltori protestano: "Mettete a rischio la produzione alimentare". Per saperne di più

Innovazione

DAI RAZZI ALL'AGRICOLTURA VERTICALE. SARANNO I FRATELLI MUSK A PRODURRE IL CIBO DEL FUTURO? - Geniale, ambizioso, fragile e sfrontato, ma anche con qualche problema con la legge e con i diritti dei lavoratori. Questo il quadro di Elon Musk che emerge dall'articolo del Time, che lo ha appena nominato “Persona dell'anno”. Ma cosa ha a che fare l'uomo delle auto elettriche e dei razzi, che dovrebbero riportare l'uomo sulla luna, con la salvaguardia della sicurezza alimentare del pianeta e la lotta alla fame nel mondo? A Novembre ha sfidato su Twitter il direttore del World Food Programme per sapere “come” andrebbero investiti i 6 miliardi di euro, che ricaverebbe dalla vendita del 10% delle sue azioni. In attesa di sapere se una risposta lo convincerà, si è mosso il fratello minore Kimbal. Dopo aver aperto una catena di ristoranti e aver creato un'organizzazione no-profit (Big Green) per far scoprire ai giovani come crescono frutta e verdura, il giovane Musk ha investito dal 2016 nella fondazione di Square Roots, una società specializzata in “agricoltura urbana indoor”. In breve, la produzione locale di insalate e piante (come basilico, prezzemolo, coriandolo ed aneto), avviene in spazi ridotti e verticali, per ridurre rischi e costi di trasporto. Per saperne di più

Alimentazione

SARDINE E SGOMBRI IN TAVOLA AL POSTO DEL SALMONE. LA SCELTA PER UN NATALE AMICO DELL'AMBIENTE - Diventato protagonista sulle nostre tavole, il salmone è uno dei pesci che contribuiscono maggiormente all'inquinamento, perché inserito da tempo in un ciclo produttivo molto intensivo. La sua espansione è sempre maggiore, anche in Paesi anni luce distanti dall'immaginario che leghiamo a questo pesce, come quelli scandinavi. Nonostante sia tipico di mari temperati e freddi, la Tasmania sta diventando, ad esempio, uno dei luoghi in cui la produzione di salmone è in maggior espansione. In particolare, questo processo si è accelerato dopo che la JBS, una multinazionale brasiliana dell'industria della carne, ha destinato oltre 500 milioni di dollari agli allevamenti di salmone in questo Stato insulare del continente australiano. I rifiuti dalle gabbie vanno in mare aperto. Il Mediterraneo offre alternative sostenibili e benefiche per la salute, come le sardine e sgombri, ricchi di nutrienti, economici e che possono essere preparati in tante cotture e combinazioni differenti. Per saperne di più

Salute

COME CAMBIERANNO LE ETICHETTE NELL’UE - Più informazioni sul contenuto nutrizionale dei cibi, ma anche maggiori indicazioni sull’origine degli ingredienti e sulla data di scadenza, ma anche nuove etichette sugli alcolici. La Commissione europea ha annunciato che rivedrà presto il regolamento sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (il cosiddetto regolamento Fic) che disciplina cosa le aziende possono (e non possono) scrivere su confezioni e imballaggi dei prodotti. Prima di ufficializzare le sue proposte, l’esecutivo Ue ha aperto una consultazione pubblica che affronta i vari nodi da sciogliere che hanno alimentato dibattiti e polemiche soprattutto in Italia. Chi partecipa alla consultazione potrà infatti esprimersi sulla controversa etichetta a semaforo, detta Nutri-score, che assegna una lettera e un colore agli alimenti sulla base del loro contenuto di zuccheri, grassi saturi, sale e calorie. Tra le possibilità sottoposte al giudizio dei partecipanti c’è anche l'etichetta a ‘batteria’, più apprezzata dall’industria alimentare italiana. Per saperne di più

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