Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Monito di Agrinsieme: senza infrastrutture non c'è competitività

Il ministro Centinaio: “La loro modernizzazione è fondamentale se vogliamo stare al passo con i tempi”

L'agricoltura italiana deve diventare sempre più competitiva, ma per poterci riuscire a bisogno di infrastrutture adeguate. In questo campo l'Italia è all'undicesimo posto nell'Unione europea, con un indice infrastrutturale di poco inferiore alla Francia, ma superiore alla Spagna. La possibilità per le imprese agricole di incrementare o mantenere la propria competitività sui mercati si giochi in buona parte sulla capacità di incrementare la produttività, con un ruolo determinante del sistema di infrastrutture, dei servizi logistici, del funzionamento dei mercati e dell'accesso alla tecnologia. Da queste premesse parte la seconda edizione di 'Grow!, l'Action Tank di Agrinsieme, il coordinamento nazionale che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Italiane dell'Agroalimentare.

“Senza infrastrutture non c'è competitività”, ha avvertito Franco Verrascina, coordinatore nazionale di Agrinsieme, sottolineando che “l'ottimizzazione della rete infrastrutturale, sia materiale che immateriale, si traduce in mercati domestici più efficienti e in una migliore trasmissione del prezzo, nonché in una maggiore competitività sui mercati internazionali".

In risposta a queste sollecitazioni il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha dichiarato in una nota che "la modernizzazione delle infrastrutture è fondamentale se vogliamo stare al passo con i tempi e arrivare con facilità ai mercati di tutto il mondo. Siamo tra i Paesi che producono di più, eppure nei mercati emergenti siamo lontani rispetto ai nostri competitor. Oggi il nostro obiettivo è quello di recuperare rispetto a loro". Centinaio ha poi aggiunto che "l'Italia deve cavalcare la globalizzazione anziché subirla”, in quanto “è uno strumento per farsi conoscere, crescere, aumentare il proprio business”. Per il ministro “l'innovazione del sistema agricoltura italiano passa necessariamente attraverso le infrastrutture, fisiche e digitali. Sul digitale molto abbiamo fatto in questi mesi: gli accordi con Amazon, eBay, Alibaba, l'e-commerce, su cui ormai si muove tutto il mercato che conta. Dobbiamo ancora lavorare, implementare quello che abbiamo, concretizzare interventi infrastrutturali che il modo agricolo in primis ci chiede”.

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