Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Coldiretti: aumento record del 9,5% dei costi energetici pesa su imprese e cittadini

La confederazione: la crescita riduce il potere d'acquisto delle famiglie e pesa sulle spese delle imprese

L'aumento record del 9,5% dei costi energetici alla vigilia dell'inverno pesa sui conti delle famiglie e delle imprese rendendo più onerosa la produzione. Lo afferma la Coldiretti nel commentare gli aumenti dei beni energetici regolamentati e non sulla base dei dati Istat relativa all'inflazione ad ottobre. Si segnalano infatti - sottolinea la Coldiretti - aumenti consistenti dei prezzi dell'energia elettrica dell'8,6% su base annuale e del 10,2% per il gas di città e naturale mentre i beni energetici non regolamentati confermano una crescita molto sostenuta (+9,5%) rispetto ad ottobre 2017 dovuta all'andamento dei prezzi di tutte le principali componenti, dal gasolio per i mezzi di trasporto (+12,4%) alla benzina (+9,4%) fino al gasolio per riscaldamento (+11,2%).

L'aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché, sottolinea la Coldiretti, riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l'agroalimentare con l'arrivo dell'inverno. Il costo dell'energia, conclude la Coldiretti, si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e distribuzione.

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