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Centinaio, terra gratis non è gesto mussolininano ma occasione per fare business

Il ministro difende il provvedimento che concede parte del demanio ai nuclei familiari con un terzo figlio nato negli anni 2019-2021

Quella proposta dal governo “non è una iniziativa bucolica” né un provvedimento di "mussoliniana memoria" ma un'occasione "per fare business". Il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, ha difeso il provvedimento del governo all'interno della manovra che concede gratuitamente per un periodo di 20 anni, terreni demaniali agricoli o terre abbandonate ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021. Parlando a Mattino Cinque ha sottolineato che "l'Italia è il Paese europeo con più giovani in Agricoltura e allo stesso tempo quello dove si fanno meno figli.

In questi mesi abbiamo lanciato la vendita di 7.700 ettari di terreni inutilizzati e contemporaneamente dato il via libera al contributo di 70 milioni di euro per i giovani che avviano un'attività in questo settore. Una risposta importante sotto il profilo economico per favorire il ricambio generazionale". Il ministro ha precisato che il provvedimento può essere dato anche "dalle famiglie interessate ad aziende agricole guidate da giovani. In pratica la famiglia potrebbe decidere di non usufruire direttamente della terra ma entrare in società con una impresa di giovani e beneficiare del guadagno”. Per Centinaio “non è una iniziativa bucolica quindi né un provvedimento di mussoliniana memoria come ha detto qualcuno. Per le famiglie può essere un modo per fare business”. “Pensate ad esempio a quanti agriturismi sono nati negli ultimi anni. Diamo risposte al comparto agricolo e a quello turistico", ha concluso Centinaio.

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