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Cia: problema cinghiali fuori controllo, riformare la legge

La Confederazione italiana agricoltori: “Le misure tampone adottate in questi ultimi anni hanno registrato un sostanziale flop”

Il nuovo incidente mortale causato dal passaggio di un branco di cinghiali, in autostrada A1 tra Lodi e Casalpusterlengo, dimostra quanto sia diventato urgente intervenire sul problema degli animali selvatici. Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori (Cia), che sottolinea come la situazione in Italia sia ormai fuori controllo.

È stato un branco di cinghiali la causa di un gravissimo incidente in cui è morto, sull'Autostrada del Sole, un ragazzo di 28 anni e in cui sono rimaste ferite altre 10 persone, due in modo gravissimo. Secondo l'organizzazione il proliferare dei cinghiali non solo crea danni milionari all'agricoltura, ma minaccia sempre più spesso la sicurezza dei cittadini. “Le misure tampone adottate in questi ultimi anni hanno registrato un sostanziale flop, con un saldo negativo che grava prima di tutto sulle imprese. Per questo non è più rinviabile un nuovo piano operativo, modificando la legge quadro datata 1992 che regola la materia”, afferma la Cia secondo cui occorre introdurre il concetto di "corretta gestione" accanto a quello di protezione, parlando di "carichi sostenibili" di specie animali nei diversi territori e ambienti, tenendo conto degli aspetti naturali, ma anche produttivi e turistici.

Solo per citare alcuni esempi, la media annua delle domande di indennizzi per i danni da fauna selvatica supera i 2 milioni di euro in Toscana ed Emilia-Romagna e arriva a oltre 1 milione nelle Marche e in Umbria. E ancora, ogni anno, solo nelle regioni dell'arco appenninico, dalla Calabria alla Liguria, gli animali selvatici uccidono dalle 2.000 alle 2.500 pecore.

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