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Foto Ansa  EPA/OLIVER CONTRERAS

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Confagri: guerra commerciale tra Usa e Cina mette a rischio la crescita mondiale

Il presidente Giansanti: "Potrebbe incidere sul normale andamento dei rapporti di cambio tra le principali valute, con il risultato di alterare artificialmente la competitività delle merci"

La guerra commerciale tra Usa e Cina potrebbe incidere negativamente sulla crescita del settore agroalimentare a livelo mondiale. E' l’avvertimento del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, lanciato in margine ai lavori del Global Food Forum che si conclude oggi alla Cascina Erbatici, nei pressi di Pavia, organizzazione da Confagricoltura e dal Think Tank Farm Europe.

''Come avevamo previsto, i dazi aprono la strada a nuove misure di ritorsione. Una prolungata guerra commerciale ridurrebbe il potenziale di crescita dell'economia su scala mondiale, potrebbe modificare i consolidati mercati di sbocco e inciderebbe sul normale andamento dei rapporti di cambio tra le principali valute, con il risultato di alterare artificialmente la competitività delle merci”, ha dichiarato il presidente. Per Giansanti ''non è affatto scontato, ad esempio, che le tensioni tra Usa e Cina si traducano in una contrazione generalizzata dell'export agroalimentare americano. E’ già partita infatti a Washington un'iniziativa supportata da generosi finanziamenti pubblici per trovare nuovi mercati sui quali collocare le commodities americane''.

L'Ufficio del Rappresentante commerciale statunitense ha ufficializzato i nuovi dazi aggiuntivi sui prodotti importati dalla Cina per un valore di circa 200 miliardi di dollari (il 40% delle importazioni complessive). I nuovi dazi aggiuntivi saranno del 10% ed entreranno in vigore il 24 settembre. In assenza di un accordo con il governo di Pechino è già stabilito che saliranno al 25% dal primo gennaio 2019.

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