Latte in polvere contaminato, si estende lo scandalo Lactalis

Confermata la presenza di salmonella negli impianti ritenuti sicuri nello stabilimento di Craon, in Francia

FRANCO SILVI/ANSA

Il colosso europeo dei prodotti caseari, travolto quasi un anno fa dallo scandalo del latte per neonati contaminato, si trova nuovamente al centro della bufera. Stando a quanto documentato dalle autorità sanitarie francesi, due tipi di salmonella sono stati rilevati nei prodotti provenienti dalla torre numero 2 degli stabilimenti di Craon, nel nord-ovest della Francia. I nuovi elementi a disposizione degli inquirenti complicano ulteriormente la situazione della Lactalis, i cui vertici hanno sempre assicurato che la contaminazione dell’impianto era limitata alla torre numero 1. 

L’allarme sul latte in polvere era scattato dopo che 35 neonati erano stati ricoverati dopo aver contratto la salmonellosi a causa del latte in polvere. Lo scandalo si allargò poi a decine di Paesi, in molti dei quali si poteva ancora trovare il latte contaminato sugli scaffali dei supermarket settimane dopo l’allarme diffuso dalle autorità francesi. In Italia, dove Lactalis controlla il gruppo Parmalat, non furono rilevate irregolarità. Quentin Guillemain, presidente dell'associazione delle famiglie vittime del latte contaminato, ha dichiarato che le nuove rivelazioni sulla torre 2 sono “un nuovo importante elemento in quanto Lactalis ha sempre assicurato che il fenomeno della contaminazione era limitato alla torre 1” della fabbrica, che da allora è stata bloccata.

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La torre 2 aveva invece ripreso la produzione a luglio. Contattato dall’agenzia francese AFP, il direttore della comunicazione di Lactalis, Michel Nalet, ha dichiarato di non conoscere i nuovi dati e di non essere in grado di rispondere immediatamente alle domande dei giornalisti.

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