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I consumatori in Germania a favore del semaforo alimentare Nutri-Score

L'associazione Foodwatch ha lanciato un appello alla ministra all'Alimentazione perché superi l'opposizione al sistema già presente in Regno Unito, Francia e Belgio. Anche l'Italia contraria alla sua introduzione

L'organizzazione dei consumatori Foodwatch è scesa in campo per sostener la battaglia a favore dell'introduzione in Germania del semaforo alimentare. L'associazione ha chiesto al ministro tedesco dell'alimentazione e dell'agricoltura Julia Klöckner di rinunciare all'opposizione dello schema di etichettatura alimentare Nutri-Score, dopo che il Belgio ha annunciato questa settimana che introdurrà tale etichetta, seguendo quanto viene fatto, seppur in maniera relativamente diversa, nel Regno Unito e in Francia.

"Prima la Gran Bretagna, poi la Francia, ora il Belgio, sempre più paesi in Europa stanno introducendo programmi di etichettatura degli alimenti", ha detto Oliver Huizinga, responsabile della ricerca e delle campagne di Foodwatch, secondo quanto riposta Euractiv, criticando il fatto che la ministra sia contraria e facendo riferimento a sondaggi recenti che mostrano che la maggior parte delle persone in Germania sarebbero a favore di un tale sistema di etichettatura degli alimenti. Nel marzo di quest'anno, Klöckner aveva respinto l'idea di un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari a base di colori affermando che "l'etichettatura semplificata con codici di colori porta confusione", indicando come esempio il fatto che un succo d'arancia appena spremuto aveva ottenuto una etichetta rossa per le sue percentuali di zucchero. "E questo accadeva mentre una limonata light otteneva un semaforo verde. Il prodotto naturale è davvero meno sano?". Klöckner ha affermato di considerare errato "scegliere singole materie prime e trasformarle nel capro espiatorio per la malnutrizione", preferendo pensare a una strategia globale per ridurre le calorie.

L'Italia è da sempre una strenua oppositrice di questo sistema che è accusato soprattutto dalla Coldiretti di essere semplicistico e penalizzare il Made in Italy. Ma da altre parti si tende invece a fare una distinzione tra il semaforo britannico, che fa riferimento solo alla quantità di calorie, zucchero, sale, grassi e grassi saturi mentre il Nutri-Score francese classifica gli alimenti con cinque colori secondo il loro contenuto di ingredienti considerati 'cattivi' (grassi, zuccheri) ma anche buoni" (fibre, frutta, verdura).

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