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foto Ansa

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D'estate il cibo è il souvenir preferito di quasi la metà degli italiani

Lo rivela un'indagine della Coldiretti secondo cui portare a casa un prodotto tipico è un modo anche per fare una spesa utile in un periodo di crisi

Quando si torna a casa dalle vacanze estive, qual è il miglior souvenir da portare con sé? Per più di quattro italiani su dieci (42%) la risposta è semplice: un prodotto alimentare tipico dalla zona. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè divulgata in occasione dei primi rientri dalle vacanze dopo il Ferragosto. Quest'anno appena il 19% degli italiani torna a mani vuote dalle ferie ma le difficoltà economiche, sottolinea la Coldiretti, spingono però verso spese utili, con i prodotti tipici come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve che vincono su tutte le altre scelte. Una scelta d'acquisto che supporta l'economia di realtà rurali e spesso in aree interne visto che, come ricorda la Coldiretti, il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei piccoli comuni italiani con meno di cinquemila abitanti.

Al secondo posto tra i souvenir, ricorda la Coldiretti, si classificano prodotti artigianali e a seguire gadget, portachiavi, magliette. L'agricoltura italiana, conclude la Coldiretti, è la più green d'Europa e può contare oltre alle 5056 bandiere del gusto, su 294 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg insieme alla leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari (99,4%).

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