La pasta stufa gli inglesi: “Crollo dei ristoranti italiani nel Regno Unito”

Hummus e pollo alla giamaicana tra i nuovi piatti preferiti a Londra e dintorni. Assieme alla ristorazione tricolore vanno male anche la cucina indiana e cinese

Dopo il sesto trimestre consecutivo col segno meno, la ristorazione britannica si interroga sulle cause di una crisi di settore. E mentre i ristoranti indiani, italiani e cinesi sembrano quelli più in affanno, spuntano fuori nuovi piatti o tipi di cucina che vanno in controtendenza segnando una crescita di gradimento e volume d’affari. Le ultime statistiche mostrano infatti un’avanzata per la cucina mediorientale e caraibica oltre che una rapida espansione dei ristoranti vegetariani e vegani. 

I dati

Ma i guai del settore, dati alla mano, continuano. Il numero di ristoranti nel Regno Unito è calato del 3,4% nell’anno in corso, con un netto di 18 chiusure alla settimana. Si tratta del sesto dato negativo consecutivo riportato nelle rilevazioni trimestrali dalle società di consulenza CGA e AlixPartners, anche se va precisato che i dati non tengono conto della ristorazione takeaway, quella che offre pasti da portar via o a domicilio. 

Cambiano i gusti

Il successo delle diete senza carne ha portato a un aumento del 69% dei ristoranti vegetariani, mentre i ristoranti turchi e mediorientali hanno registrato aumenti di oltre il 60%. Vanno fortissimo anche i ristoranti caraibici, che segnano un +144% di aperture negli ultimi mesi, trainati soprattutto dalla catena di ristorazione Turtle Bay.

Successo anche per i locali che offrono anche intrattenimento, come pub e bar che offrono musica dal vivo, in crescita del 22%.

Meno ristoranti italiani, indiani e cinesi

Hummus e pollo alla giamaicana stanno quindi guadagnando terreno ai danni della ristorazione estera introdotta decenni fa nel Regno Unito. Il numero di ristoranti italiani è infatti sceso del -4,7%, mentre quelli indiani sono calati del -2,6%. I ristoranti cinesi registrano la peggiore performance con un crollo del -7,3%.

Graeme Smith, amministratore delegato di AlixPartners, ha spiegato al Guardian: “La rapida crescita dei ristoranti specializzati in determinati tipi di cucina evidenzia come si possa rapidamente andare incontro ai gusti in rapida evoluzione dei commensali britannici”. Parole che suonano come una minaccia per quei ristoranti che, ad esempio, non si sono ancora rassegnati a integrare il menu con piatti vegetariani.

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