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"Per l'Ue carne e vino sono come le sigarette", l'accusa di Coldiretti e Lega

L'associazione degli agricoltori e l'eurodeputata del Carroccio Rosanna Conte puntano il dito contro il “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” cui sta lavorando Bruxelles

"L’Unione Europea vuole cancellare i fondi per la promozione di carne, salumi e vino prevedendo addirittura etichette allarmistiche sulle bottiglie come per i pacchetti di sigarette". È la denuncia del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha inviato una lettera al commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni in cui si criticano alcuni aspetti del “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” cui sta lavorando Bruxelles. Un piano che, secondo l'organizzazione degli agricoltori italiani, non solo stigmatizzerebbe carni rosse, insaccati e vino, ma escluderebbe questi prodotti dalle campagne di promozione dell'Ue. 

"La salute va salvaguardata promuovendo una dieta equilibrata e varia senza criminalizzare singoli alimenti", dice Prandini. Secondo Coldiretti, il piano allo studio della Commissione andrebbe in senso opposto, e accoglierebbe alcune delle richieste del mondo ambientalista, da sempre critico con l'uso di fondi europei per gli allevamenti, in particolare quelli intensivi, ritenuti altamente inquinanti, oltre che pericolosi per la salute umana. Del resto, la Commissione europea, nella sua strategia Farm to fork rivolta al futuro del mondo dell'agroalimentare, fissa chiaramente l'obiettivo di ridurre i consumi di carne, in particolare le carni rosse e trasformate, associate ai rischi di tumore da diveri studi, anche dello Iarc dell'Oms. 

Stando a Coldiretti, "le misure della Commissione Ue nell’ambito dell’attività di prevenzione del Piano riguardano tra l’altro la proposta di introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche prima del 2023 ma anche la volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari, come specificatamente le carni rosse e quelle trasformate, che vengono associati ai rischi di tumore". Una scelta che "colpisce prodotti simbolo del made in Italy" e rischia "di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – precisa la Coldiretti - va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto".

Sulla stessa linea l'eurodeputata della Lega Rosanna Conte, che ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea: “Non bastano gli inutili allarmismi generati da etichette come il Nutriscore e le fake news su agricoltori e allevamenti - attacca - adesso l’Unione europea vorrebbe equiparare carne, salumi e vino alle sigarette, impedendone di fatto la promozione. Sembra che la campagna stampa condotta da alcune ong vegane in questi mesi abbia portato i suoi frutti: chiedevano lo stop ai fondi Ue per la carne, e sembra che Bruxelles le voglia accontentare. Peccato che così facendo si infliggerebbe un colpo mortale a un settore centrale non solo per l’economia italiana, ma anche per quella Dieta mediterranea che, ricordo ai salutisti dell’ultima ora, è universalmente riconosciuta per i suoi benefici alla salute”, conclude.

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