Effetto coronavirus: boom di vendite di prodotti alimentari, ma nessun problema di rifornimenti

Secondo il monitoraggio di Coldiretti, nel weekend vi è stato un aumento degli acquisti tra il 5 e il 10 per cento. Confcommercio: "Piena normalita nei supermercati dei comuni colpiti"

La corsa alle provviste delle ultime ore per via dell'emergenza coronavirus non ha provocato problemi ai normali rifornimenti di generi alimentari. Anche nelle zone più colpite dall'epidemia. La rassicurazione è arrivata da diverse organizzazioni del settore, da Coldiretti alla Coop, passando per Confcommercio. Da registrare, semmai, un boom degli acquisti.

"I rifornimenti di frutta e verdura sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese con i mercati generali all'ingrosso che hanno aperto e funzionano regolarmente, da Milano a Padova fino a Roma", ha reso noto Coldiretti. "Nel week end - continua - si è registrato un aumento della spesa per prodotti alimentari freschi e trasformati stimato tra il 5 e il 10%". Tra i prodotti più richiesti frutta, verdura e carne ma anche altri alimenti conservabili.

I supermercti Coop hanno invece registrato un aumento fino al 50% degli acquisti nell'epicentro della crisi. Ma anche in altre zone del Paese c'è stato un picco delle vendite. Nonostante cio', i rifornimenti di merci sono garantiti ovunque e i magazzini funzionano a pieno ritmo. "Stiamo provvedendo a rifornirci degli articoli maggiormente richiesti: tra questi anche generi alimentari a lunga conservazione, oltre a gel disinfettanti e mascherine, andati rapidamente in esaurimento", fanno sapere dall'ufficio stampa di Coop.

Notizie rassicuranti anche da Confcommercio: "La situazione è rientrata nella normale funzionalità. Nei dieci Comuni della Bassa Lodigiana le attività alimentari sia piccole che grandi, supermercati e grande distribuzione, hanno stamattina regolarmente riaperto", dice il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi e Monte Brianza, Marco Barbieri: "Oggi è tutto sotto controllo. Gli approvvigionamenti sono regolari e nei Comuni della quarantena, i negozi di alimentari sono aperti con il normale orario", spiega Barbieri. L'ordinanza sulla quarantena prevede infatti la chiusura di tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle che vendono prodotti di prima necessità.

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