Anche in Spagna casi di Covid-19 negli allevamenti di visoni, abbattuti 100mila animali

I focolai non si arrestano nemmeno nel Paesi Bassi dove sono stati rilevati in 25 impianti e dove sono stati uccisi già un milione di capi finora

Dopo i Paesi Bassi anche in Spagna gli allevamenti di visoni sono diventati dei focolai di coronavirus. Per prevenire la diffusione del contagio sono stati abbattuti quasi 100 mila esemplari in un impianto nel nord-est dopo che molti animali sono risultati positivi al Covid-19.

La fattoria si trova a Puebla de Valverde, in Aragona, a 100 chilometri da Valencia, e l'allevamento era sotto controllo dal 22 maggio quando sono stati scoperti sette malati tra i dipendenti. Aragona, insieme alla Catalogna, è il principale focolaio di contagio nel Paese dove si contano complessivamente oltre 258 mila casi e 28 mila morti per Covid-19.

E le cose non vanno meglio purtroppo nei Paesi Bassi dove, dopo i focolai delle scorse settimane, sono sono stati rilevati dei casi in un altro allevamento di visoni in Olanda, portando a 25 il numero di impianti colpiti dal nuovo coronavirus nel Paese. Lo ha annunciato il ministero dell'Agricoltura olandese. Questi nuovi casi sono stati scoperti a Westerbeek, nel Sudest del Paese. Di conseguenza, più di 1.100 visoni saranno macellati "il più rapidamente possibile" per limitare la diffusione del virus, secondo il ministero. Più di un milione di visoni sono già stati abbattuti nei Paesi Bassi da quando la pandemia ha iniziato a diffondersi negli allevamenti ad aprile.

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Le autorità hanno annunciato a maggio che due operai di questi allevamenti avevano "molto probabilmente" contratto il Covid-19 dal contatto con questi piccoli mammiferi. È probabile che questi due casi siano stati i "primi casi noti di trasmissione" del nuovo coronavirus dall'animale all'uomo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

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