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La dieta più sana? E' quella sostenibile per l'ambiente e per il portafoglio

I ricercatori del Crea hanno stilato le 13 linee guida per una corretta alimentazione, che rappresentano le indicazioni ufficiali del ministero dell'Agricoltura. E invitano a diffidare delle false credenze

Equilibrio, varietà e moderazione, all’insegna della tradizione italiana e della dieta mediterranea, con un occhio alla migliore ricerca scientifica e uno alla sostenibilità: questi gli “ingredienti” dell'edizione 2018 delle Linee guida per una sana alimentazione italiana, realizzata dal Crea.

Si tratta, per l’Italia, delle uniche indicazioni istituzionali per una alimentazione equilibrata dirette alla popolazione sana, autorevoli e libere da condizionamenti, redatte periodicamente, a partire dal 1986. Sono state elaborate con il supporto di una autorevole e nutrita commissione multidisciplinare di esperti (oltre 100), presieduta da Andrea Ghiselli e coordinata da Laura Rossi, con l’intento di raccogliere e rielaborare le migliori evidenze scientifiche, coniugandole con le nostre tradizioni alimentari. L’obiettivo prioritario delle linee guida resta sempre lo stesso: la prevenzione dell’eccesso alimentare e dell’obesità che, in Italia, soprattutto nei bambini, mostra dati preoccupanti, in particolare nei gruppi di popolazione più svantaggiati.

In generale, l’edizione 2018 si presenta più corposa rispetto alle precedenti revisioni ed è suffragata da un voluminoso dossier scientifico di riferimento, (https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/nuove-linee-guida-per-una-sana-alimentazione-edizione-2018- ) in cui ogni risultato, ogni conclusione e tutte le raccomandazioni sono state sostanziate e supportate dalla letteratura scientifica pubblicata e criticamente revisionata.

Le 13 direttive sono state suddivise in quattro blocchi logici: il primo è sul bilanciamento dei nutrienti per il mantenimento del peso; il secondo è dedicato agli alimenti o gruppi il cui consumo deve essere incentivato, come frutta e verdura; il terzo riguarda nutrienti particolarmente critici nella dieta attuale e il cui consumo dovrebbe essere ridotto, come sale, zuccheri liberi, alcol; il quarto è incentrato sul “come fare” ad assicurarsi un’alimentazione varia, completa di tutti i nutrienti, sicura, salutare e sostenibile, per le diverse età e condizioni della vita

Tra le linee guida, ci sono “Più frutta e verdura”, in considerazione della loro importanza nel quadro di un’alimentazione bilanciata e nella promozione della salute; “Sostenibilità delle diete”, relativa all’impatto ambientale e all’accessibilità socioeconomica di una dieta sana; e, infine, “Attenzione alle diete e all’uso degli integratori senza basi scientifiche”, dedicata a guidare il consumatore nella giungla delle diete alla moda, mettendo in evidenza le ragioni della loro nascita, l’efficacia per il dimagrimento e, soprattutto, le controindicazioni.

Inoltre, sono stati compilati per la prima volta piani dietetici, anche ipocalorici, che includono alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari, utilizzando come riferimento le “porzioni standard italiane”, fondamentali per costruirsi una alimentazione equilibrata. E, sempre per facilitare il consumatore, sono state ampliate le parti pratiche del documento, come le “false credenze” e i “come comportarsi” più numerosi box di approfondimento che, senza interrompere o appesantire il testo, si trovano a margine dei vari capitoli.

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