menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Digiuno o dieta vegana per aiutare i malati di cancro? Bufale pericolose"

Secondo l'oncologo Stefano Cascinu una corretta alimentazione non è solo un preziosissimo strumento di prevenzione, ma favorisce anche l'efficacia delle terapie anti-tumorali. Ma attenzione alle fake news

La dieta vegana "può avere un effetto drammatico su un malato oncologico". Digiunare del tutto, poi, potrebbe "contribuire a farlo morire prima". A dirlo è  Stefano Cascinu, docente di Oncologia medica all'Università Vita-Salute dell'ospedale San Raffaele di Milano.

Il digiuno come cura?

In una intervista all'AdnKronos, Cascinu mette in guardia dai rischi legati alle fake news che circolano sul cancro e sulle terapie da seguire.  "Ogni giorno - racconta Cascinu - in ambulatorio arrivano almeno un paio di persone, spesso istruite, che si sono costruite un'informazione su siti non controllati e non controllabili, e ci chiedono dei presunti benefici della restrizione calorica, della dieta vegana o di altri regimi dietetici. Il problema è che, se anche un'idea ha funzionato sui topi da laboratorio, non è automatico che lo faccia nella popolazione". 

In particolare, Cascinu punta il dito contro "il presunto effetto benefico del digiuno, presentato addirittura come terapia per i tumori". Per il medico si tratta di una gigantesca bufale: "Semplicemente non è dimostrato: proporre una restrizione dietetica o un digiuno a un paziente avanzato o in chemio ha un effetto negativo e può contribuire a farlo morire prima", avverte. 

L'importanza di una dieta sana

"Quello che ormai sappiamo bene, e che possiamo dire - prosegue - è che il controllo del perso corporeo è benefico: almeno nel 30% dei casi lo stile di vita, e in particolare l'obesità, è collegato ad alcuni grandi tumori come quello alla mammella, al colon o alla prostata. Mentre mantenere il proprio peso riduce in modo importante il rischio di recidiva". Quanto ai benefici di super-food come spezie o zenzero, "si tratta - chiarisce l'esperto - di alimenti che hanno degli effetti, ma da qui a pensare che proteggano, ad esempio, dal tumore al colon ce ne passa: è una bella speranza e poco più".

"Ribadisco: occorre spiegare alle persone che, se una strategia si è dimostrata efficace sui topi, non bisogna dare per scontato che lo sia anche nell'uomo. Credo - conclude - che sia sempre più importante da parte di noi medici rispondere in modo corretto, dato l'incremento dei quesiti dei pazienti su questi argomenti". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L’export agroalimentare italiano sempre più sostenibile

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgriFoodToday è in caricamento