Mercoledì, 28 Luglio 2021
Salute

Un'etichetta "Dieta mediterranea" per gli alimenti: la proposta delle regioni Ue

L'idea dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem) che ritiene importante anche lanciare campagne di informazione e festival per sostenere gli alimenti che ne fanno parte

La Dieta mediterranea è considerata una delle più salutari, e per questo va sostenuta, anche magari inserendo una etichettatura apposita, in modo da permettere ai cittadini di scegliere i cibi che ne fanno parte. E' una delle proposte avanzate dall’Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem). Secondo l'organismo bisognerebbe introdurre un'etichetta "prodotti mediterranei" o "dieta mediterranea", che siano legate a una serie specifica di criteri, ma anche lanciare un ampio piano di comunicazione che comprenda anche festival o settimane della gastronomia mediterranea per promuovere i prodotti così etichettati, da tenersi ogni anno in una città o in un Paese diverso. La proposta è contenuta nella relazione sull'agricoltura e la sicurezza alimentare nel contesto dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo adottata dall'assemblea che è composta da rappresentanti eletti a livello locale e regionale dell'Unione europea e dei paesi mediterranei suoi partner.

La relazione

L’autrice del rapporto, Agnès Rampal (PPE), vice-sindaca di Nizza e rappresentante della regione Grande Sud-Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha dichiarato che "di fronte al riscaldamento globale, che aggraverà le tensioni nell'area del Mediterraneo, dobbiamo agire per massimizzare gli effetti positivi dell'agricoltura sostenibile". Rampal ha inoltre invocato "una vera sovranità alimentare resiliente, basata in particolare su una dieta mediterranea migliorata, adattata alle condizioni climatiche, rispettosa delle risorse naturali, attenta alla salute e in grado di garantire un'adeguata remunerazione agli agricoltori". Secondo la relazione l’Ue dovrebbe prendere in considerazione l'elaborazione di una strategia macroregionale per la sicurezza e la sovranità alimentare nel Mediterraneo e promuovere una transizione agro-ecologica verso pratiche che preservino il suolo e l'agro-biodiversità. Inoltre, le regioni e le città dovrebbero puntare a diventare una forza trainante per lo sviluppo di approcci agricoli più resilienti ai drastici cambiamenti climatici in atto nella regione del Mediterraneo.

Le proposte operative

Oltre ad introdurre il marchio “prodotti mediterranei”, sono state avanzate altre proposte operative sulle modalità con cui gli enti locali e regionali potrebbero rafforzare la cooperazione euromediterranea per un'agricoltura sostenibile e resiliente e garantire la sicurezza alimentare nel contesto dei cambiamenti climatici. In particolare, Arlem ha suggerito di organizzare una riunione dei ministri dell'agricoltura, dell'ambiente e della sanità dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), incentrata sulla sicurezza alimentare e sull'adattamento dei sistemi agricoli mediterranei all'evoluzione delle condizioni climatiche e di elaborare una Carta per la sovranità alimentare euromediterranea con una dichiarazione politica e obiettivi comuni per i paesi firmatari e per gli enti locali e regionali. Inoltre, le regioni vorrebbero porre le basi politiche per la creazione di una risposta comune euromediterranea alle crisi del sistema alimentare, con un piano di emergenza e un fondo di solidarietà agricolo per aiutare i paesi colpiti da calamità naturali.

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