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Giovedì, 26 Maggio 2022
Salute

Alcolici meno "sexy" se dotati di avvertenze sulla salute

Lo rivela uno studio britannico, che ha mostrato a giovani adulti bottiglie con etichettature diverse. Gran parte dei partecipanti ritiene importante informazioni specifiche sugli imballaggi

Delle etichette chiare relative alle conseguenze sulla salute disincentiverebbero l'uso di alcolici. In particolare nei giovani. Sia le immagini che i testi, con le dovute informazioni, ridurrebbero il fascino e l'accettabilità sociale dei prodotti alcolici, aumentando nel contempo la consapevolezza dei rischi. Questi risultati emergono da uno studio del Regno Unito, realizzato dall'Università scozzese di Stirling. Secondo i ricercatori, le avvertenze potrebbero determinare una riduzione del consumo e dei danni correlati.

Un sondaggio trasversale online e un esperimento sono stati condotti con un campione di 1360 persone, classificate come "bevitori", nella fascia d'età tra i 18 e i 35 anni nel Regno Unito. L'indagine ha valutato innanzitutto l'esposizione nei confronti dell'attuale messaggistica presente sulle confezioni di alcolici. Circa il 40% dei partecipanti ha riferito di aver visto raramente o mai informazioni, messaggi o avvertenze relative alla salute sulle confezioni di alcolici. I partecipanti, tuttavia, erano "fortemente d'accordo" sul fatto che le confezioni di alcolici dovrebbero mostrare una serie di informazioni sul prodotto e sulla salute. "Concordavano" inoltre sul fatto che ci dovessero essere delle avvertenze. Ai partecipanti è stata inoltre mostrata una bottiglia di vodka senza avvertenze, ad alcuni le avvertenze di testo piccolo, ad altri con testo grande o pittoriche (immagine e testo), cui sono seguite delle domande. Il messaggio generale affermava "L'alcol danneggia la salute", mentre si alternavano due avvisi specifici: 'L'alcol causa malattie al fegato' e 'L'alcol causa il cancro alla bocca'.

I partecipanti che hanno visto le bottiglie con le avvertenze erano significativamente più propensi a percepire i prodotti come poco attraenti e socialmente inaccettabili, rispetto a quelli a cui sono stati mostrati senza tali avvisi. Le etichette più grandi sono risultate particolarmente efficaci. Coloro che hanno visto gli alcolici con avvertenze sono risultati anche più propensi a riferire impatti cognitivi e comportamentali positivi, come una maggiore consapevolezza dei rischi per la salute e il desiderio di bere meno alcol, rispetto a chi non le aveva viste. L'abuso di alcol è connesso a oltre 200 malattie ed è considerato responsabile di circa 3,3 milioni di morti ogni anno. Nell'Unione europea, 55 milioni di adulti abusano di alcol, di cui circa 7 milioni solo in Italia.

Drammatico anche il calcolo nelle conseguenze estreme, dato che sono stati calcolati 195 mila decessi correlati all'alcol, di cui diecimila tra i giovani, in gran parte dei casi per incidenti stradali. "I risultati di questa ricerca e degli studi precedenti indicano che le avvertenze potrebbero, potenzialmente, portare a una riduzione del consumo e dei danni correlati", ha commentato Daniel Jones, dell'Istituto per il Marketing Sociale e la Salute di Stirling. I partecipanti hanno valutato positivamente anche la visualizzazione sulle confezioni di informazioni relative al prodotto, come le unità di misura, gli ingredienti, le linee guida per il consumo e le calorie.

Negli ultimi mesi, si sta combattendo un'aspra battaglia sull'etichettatura degli alcolici. La Beca (commissione straordinaria del Parlamento europeo per la lotta al cancro, istituita a febbraio) ha indicato l'alcool come pericoloso per la salute e connesso a malattie tumorali. Le linee guida stilate dovrebbero fungere da base per una nuova strategia contro i tumori. L'idea che avanza tra i funzionari dell'Ue è quella di introdurre anche per gli alcolici delle etichette con maggiori informazioni legate alla salute, ma sembra ancora distante l'equiparazione con il tabacco. I produttori di alcolici in ogni caso si oppongono, temendo in particolare l'introduzione di una F nera all'interno dell'etichetta a semaforo nota come Nutriscore, già diffusa sugli imballaggi in diversi Paesi europei. Al di là delle battaglie commerciali, questo studio dimostra che i giovani adulti vogliono saperne di più riguardo gli effetti di cibi e bevande sulla loro salute.

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