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Venerdì, 20 Maggio 2022
Salute

ll virus della blue tongue avanza in Sardegna: contagiate oltre 5mila pecore

La febbre catarrale ha già ucciso 255 ovini. Corsa contro il tempo per i vaccini

Nelle campagne della Sardegna desta sempre più preoccupazione la diffusione del virus della blue tongue, la febbre catarrale che colpisce in particolare le pecore. L'epidemia, partita circa due settimane fa dall'Ogliastra, sta galoppando velocemente su tutto il territorio regionale e ha raggiunto molti allevamenti dell'Isola: dai dati contenuti nell'ultima stima della Coldiretti, il morbo interessa ad oggi 57.063 capi in 205 focolai, con 5.127 ovini che presentano sintomi, scrive l'agenzia Dire. Duro il bilancio per gli allevatori, con la malattia che ha ucciso già 255 animali. Il punto della situazione è stato fatto ieri a Sassari in una riunione convocata dal Servizio di sanità animale del dipartimento di prevenzione, alla quale hanno preso parte i vertici della Coldiretti isolana, Cia Sardegna e Confagricoltura.

"In attesa dell'arrivo delle nuovi dosi per il vaccino contro la blue tongue, è fondamentale mettere in sicurezza gli allevamenti distribuendo gli antirepellenti - l'appello di Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna -. Ieri siamo stati rassicurati sull'ordine immediato di nuove dosi di vaccino, ma siamo consapevoli che i tempi non sono brevi, perchè le procedure pubbliche non sono velocissime". Per questo, prosegue, "è necessario mettere in sicurezza gli allevamenti contrastando il rapido diffondersi del morbo, trattando gli allevamenti con gli antirepellenti - ce ne sono diversi efficaci - che vanno distribuiti alle aziende zootecniche dalla Regione. Questi hanno un'efficacia di circa 25-30 giorni, e garantirebbero la copertura fino all'arrivo del vaccino".

Contemporaneamente al contrasto della malattia, ricorda Cualbu, "è necessario che nel collegato alla finanziaria che verrà discussa in Consiglio regionale, si prevedano i denari per indennizzare le aziende che hanno subìto perdite a causa della blue tongue. Nei prossimi giorni, fa sapere il numero uno della Coldiretti, le organizzazioni agricole incontreranno in videoconferenza anche il direttore del servizio di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'assessorato alla Sanità, Antonio Montisci.

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