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Martedì, 16 Aprile 2024
Alimentazione e salute

"Rischi per la salute in salumi e latticini a causa di sostanze cancerogene"

L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha rilevato i pericoli legati a 10 sostanze nitrosammine, presenti in molti cibi come prosciutti, cibi fermentati e piatti pronti

Ancora un allarme che mette in guardia sull'abuso di cibi "trasformati". A lanciarlo è l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in un parere pubblicato a fine marzo relativo al rischio per la salute pubblica legato alla presenza delle cosiddette "nitrosammine" negli alimenti. Questi composti chimici si formano negli alimenti durante la loro preparazione e lavorazione. Possono essere trovati in una vasta gamma di prodotti alimentari, tra questi prosciutti e salsicce, pesce lavorato e birra, ma anche latticini, salsa di soia e alimenti fermentati.

La valutazione, richiesta dalla Commissione europea, ha concluso che 10 nitrosammine presenti negli alimenti sono cancerogene e genotossiche, dato che potrebbero danneggiare il Dna. "Per garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, abbiamo creato uno scenario peggiore per la nostra valutazione del rischio", ha spiegato Dieter Schrenk, presidente del gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare dell'Efsa.

Il dottor Schrenk ha aggiunto: "Sulla base di studi sugli animali, abbiamo considerato l'incidenza di tumori al fegato nei roditori come l'effetto più critico per la salute". "Per garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, abbiamo creato uno scenario peggiore per la nostra valutazione del rischio. Abbiamo ipotizzato che tutte le nitrosammine presenti negli alimenti avessero lo stesso potenziale di causare il cancro nell'uomo della nitrosammina più dannosa, anche se ciò è improbabile", ha spiegato l'esperto.

"La nostra valutazione conclude che per tutte le fasce di età della popolazione dell'Ue, il livello di esposizione alle nitrosammine negli alimenti desta preoccupazione per la salute", ha affermato Schrenk. Il maggior contributo all'esposizione alle nitrosammine proviene dai prodotti a base di carne. L'organizzazione assicura di aver consultato anche le parti interessate esterne sulla sua bozza di parere nonché di aver preso in considerazione i "numerosi" commenti ricevuti.

La valutazione ha sottolineato però che esistono lacune nelle conoscenze sulla presenza di nitrosammine in specifiche categorie di alimenti. Inoltre mancano dati su una serie di importanti categorie di cibi. Ma come possono proteggersi in concreto i consumatori? Secondo il parere è necessario bilanciare la dieta con una più ampia varietà di alimenti non trasformati. Questo aiuterebbe a ridurre l'assunzione di nitrosammine e i connessi rischi per la salute.

Il parere inserisce un altro tassello nel dibattito sull'uso di nitrati e nitriti, adoperati soprattutto come conservanti per la stagionatura di carni e di altri prodotti deperibili. La valutazione verrà discussa dalla Commissione europea con le autorità nazionali per capire quali misure di gestione del rischio si rendono necessarie. Un argomento che interessa parecchio l'Italia vista la vastissima produzione di prosciutti e affettati che, oltre ad essersi imposti nelle abitudini alimentari dei cittadini, rappresentano anche una voce importante dell'export dello Stivale.

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