Sabato, 23 Ottobre 2021
Salute

In Europa 12 milioni di animali uccisi per test scientifici: Strasburgo chiede lo stop

L'Eurocamera approva una risoluzione per sostituire le sperimentazioni sugli esseri viventi con altre forme di prove di laboratorio. E per ridurre al minimo il dolore, l'angoscia e la sofferenza laddove non è ancora possibile farlo

Nell'Unione europea, nel 2017, circa 12 milioni di animali sono stati allevati e uccisi nell'ambito di sperimentazioni scientifiche. Una "mattanza" che il Parlamento Ue chiede, se non di fermare, almeno di ridurre ai casi strettamente necessari. E' quanto si legge in una risoluzione votata a stragrande maggioranza nell'Aula di Strasburgo,in cui si invitano Commissione e Stati membri a "accelerare la transizione verso un sistema di ricerca che non utilizzi animali.

I deputati chiedono un piano d'azione a livello dell'Ue con obiettivi ambiziosi e realizzabili, nonché scadenze per l'eliminazione graduale dell'uso degli animali nella ricerca e nella sperimentazione. Vedono ciò possibile riducendo, perfezionando e sostituendo le procedure sugli animali vivi per scopi scientifici, non appena scientificamente possibile e senza abbassare il livello di protezione della salute umana e dell'ambiente.

Il Parlamento propone di mettere a disposizione finanziamenti sufficienti a medio e lungo termine per garantire lo sviluppo, la convalida e l'introduzione rapidi di metodi di sperimentazione alternativi, anche attraverso maggiori finanziamenti nell'ambito di Orizzonte Europa, il fondo Ue a sostegno della ricerca. I deputati affermano inoltre che scienziati, ricercatori e tecnici devono essere formati all'utilizzo di modelli avanzati non animali e alla condivisione delle migliori pratiche.

Il Parlamento riconosce che i precedenti test sugli animali hanno contribuito alla ricerca e ai progressi medici, nonché a vaccini sicuri, compresi i vaccini Covid-19, e che ci sono casi in cui sono ancora necessari esperimenti sugli animali per ottenere informazioni scientifiche su alcune malattie a causa dell'attuale indisponibilità di metodi non animali. Sottolineano tuttavia che questi regimi di test devono aver luogo solo laddove le condizioni sono ottimizzate per ridurre al minimo il dolore, l'angoscia e la sofferenza e proteggere il benessere degli animali interessati. 

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