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Sabato, 2 Marzo 2024
Cibo & salute

Mangiare pancetta e prosciutto con nitriti può provocare il cancro

Uno studio britannico offre nuove prove sulla relazione tra questi conservanti usati nelle carni lavorate e il rischio di tumore. Gli scienziati chiedono al Regno Unito di vietarne l'uso

Vietare i nitriti negli alimenti, prosciutti in particolare, perché esiste un chiaro rischio di sviluppare il cancro mangiandone troppi affettati e carne lavorata. L'appello è stato lanciato da un eminente scienziato britannico, a seguito di uno studio pubblicato sulla rivista Nature e realizzato con altri colleghi presso la Queen's University di Belfast. Nello specifico il team di ricerca ha scoperto che i topi alimentati con una dieta a base di carne lavorata contenente queste sostanze chimiche hanno sviluppato il 75% in più di tumori rispetto ai topi alimentati con carne di maiale priva di nitritti. Questi ultimi sono utilizzati ampiamente dall'industria agroalimentare come conservante e per attribuire al prosciutto il caratteristico colore rosa.

Tumori all'intestino

I topi sono stati alimentati con una dieta con il 15% di carne lavorata contenente queste sostanze. Eppure l'impatto sulla salute è notevole. Lo studio ha evidenziato che i topi nutriti con carne di maiale stagionata con nitriti sviluppavano l'82% in più di tumori nell'intestino rispetto al gruppo di controllo. A guidare il team di ricerca c'è il professor Chris Elliott Obe, che aveva già guidato le indagini del governo sullo scandalo della carne di cavallo del 2013. Lo scienziato ha quindi invitato il governo a modificare drasticamente il suo approccio alla luce dello studio. “I risultati di questo nuovo studio rendono ancora più chiaro il rischio di cancro associato ai salumi con nitriti", ha dichiarato Elliott al quotidiano The Guardian. "Il consumo quotidiano di pancetta e prosciutto contenenti nitriti rappresenta un rischio molto reale per la salute pubblica”, ha aggiunto lo scienziato.

Avvertimenti ripetuti

È stato calcolato che circa il 90% della pancetta venduta in Gran Bretagna contenga nitriti, utilizzati anche per produrre i prosciutti crudi francesi e le salsicce di wurstel tedesche. Anche in Italia molti produttori fanno ricorso a queste sostanze, che studi precedenti hanno collegato allo sviluppo di tumori dell'intestino, della mammella e della prostata. L'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già individuato i nitriti come causa di 32mila casi di cancro intestinale all'anno. Anche L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di recente ha espresso un parere aggiornato, che chiederebbe di ridurre i livelli di nitriti negli alimenti, considerati i problemi per la salute che comportano. Secondo i ricercatori, pur non raggiungendo la quota del 15% di carne lavorata contenente nitriti, i loro risultati hanno dimostrato che anche il consumo di quantità inferiori potrebbe comunque aumentare il rischio di cancro.

Soluzioni drastiche

La Francia si è già mossa, impegnandosi ad eliminare dove possibile il loro uso nella produzione alimentare. La decisione è stata assunta a seguito della pubblicazione di uno studio dell'agenzia sanitaria nazionale, che lo scorso luglio aveva concluso che queste sostanze chimiche aumentano il rischio di cancro. Di recente è arrivata anche una sentenza storica, che ha dato ragione ad un'applicazione alimentare online, la quale segnala agli utenti la "pericolosità" di determinati prosciutti a causa della presenza di nitriti, valutandoli inoltre con voti bassissimi. Chiamati in causa dall'azienda produttrice, i responsabili dell'app sono stati assolti perché è stato riconosciuto loro il diritto ad informare correttamente i consumatori.

Raccomandazioni a limitare il consumo

“L'Autorità europea per la sicurezza alimentare e il governo francese stanno seguendo i fatti. È ora che lo faccia anche il governo del Regno Unito”, ha dichiarato Elliott, che ha aderito con altri colleghi e parlamentari ad un gruppo che sta esortando i ministri del Regno Unito a vietare l'uso di sostanze chimiche nella carne lavorata. Al momento il divieto in terra britannica non è arrivato, limitandosi a semplici raccomandazioni. "A causa del possibile legame tra il consumo eccessivo di carni rosse e lavorate e il cancro intestinale, il governo raccomanda di limitare il consumo di questi prodotti a 70 grammi al giorno", ha dichiarato Rick Mumford, responsabile della scienza, delle prove e della ricerca presso la Food Standards Agency del Regno Unito. Alla luce dello studio di Elliott, potrebbero avere luogo nuove valutazioni sull'ammissibilità di questi conservanti.

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