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Martedì, 17 Maggio 2022
Lo studio

Una dieta vegana rende più produttivi al lavoro

Secondo uno studio frutta e verdura (ma anche cioccolata) migliorano concentrazione e buonumore grazie ai polifenoli, che sono poco infiammatori. Attenzione al caffè, che è efficace solo nel breve periodo

Seguire una dieta vegana renderebbe le persone più positive e produttive al lavoro rispetto a coloro che esagerano con carne e latticini. Lo rivela una nuova ricerca, commissionata dal servizio di consegna di cibo Just Eat. Per restare più concentrati, gli alimenti top sarebbero quelli vegani come il cioccolato fondente, le verdure in foglia e i cibi ricchi di proteine vegetali, come legumi e frutta secca. Non solo aumentano la potenza del cervello, ma influiscono positivamente anche sul buon umore.

Gli effetti sarebbero gli stessi tra coloro che lavorano da remoto a quelli che si recano in ufficio in città. Oltre un terzo dei dipendenti si sente demotivato a causa di scelte alimentari sbagliate, spesso influenzate da una cattiva organizzazione delle mansioni svolte, come orari sballati e poco tempo per cucinarsi da soli. Al banco degli imputati ci sono principalmente carni e formaggi, cereali in scatola, patatine, carboidrati, zuccheri raffinati, bevande gasate e dolci ad alto indice glicemico.

L'influenza del cibo sulla nostra attenzione

Tutto parte dal rapporto del nostro cervello con la produzione di energia, derivante dal cibo che mangiamo, che è influenzata da quanto è infiammatorio un determinato pasto o spuntino. Gli alimenti a base vegetale sono associati a livelli più bassi di infiammazione, permettendo al nostro cervello di spendere meno energia per tenerci in movimento. "L'infiammazione di basso grado spegne un interruttore metabolico nel percorso chimico che produce energia", spiega Uma Naidoo, psichiatra e specialista in nutrizione alla Harvard Medical School. Ci sono poi cibi “ingannevoli”, che sembrano aiutarci nel recupero di energie, ma non lo fanno sul serio. Lo zucchero e la caffeina, ad esempio, nel breve termine migliorano la concentrazione e il rendimento lavorativo, ma poco dopo il consumo possono causare un crollo, correlato con un calo di produttività.

Perché sono importanti i polifenoli

La dottoressa Naidoo, specializzata nei legami tra dieta e capacità mentale, raccomanda alcuni alimenti, come cavolfiore, carote, broccoli e peperone rosso. Tra i condimenti energizzanti spiccano: origano, aceto di sidro di mele, cipolla e aglio. I golosi possono concedersi more e cioccolato fondente. Tutti questi cibi sono ricchi di polifenoli, che agiscono stabilizzando l'insulina. Inoltre mantengono attivi corpo e mente, regolando correttamente l'intestino. La dottoressa Naidoo raccomanda anche di includere alimenti ricchi di grassi naturali come noci, avocado e olio extravergine d'oliva, che costituiscono una fonte ulteriore di concentrazione, soprattutto sul lungo termine. Da evitare invece gli oli processati, come quelli abase di mais, girasole e soia. "I grassi sono una componente chiave per la salute mentale. Il cervello è composto per il 60 per cento da grassi e, per funzionare al meglio, richiede un apporto costante di acidi grassi omega 3", ricorda la studiosa.

Equilibrare con proteine e sonno

Questa connessione tra diete a base vegetale e concentrazione al lavoro ha dato luogo a degenerazioni, spingendo alcune persone a sfidarsi su internet per testare i loro limiti di produttività. Il focus, invece, dovrebbe rimanere quello della salute. Questo significa saper prendere anche le pause corrette dal lavoro, comunque necessarie per il nostro benessere ed il recupero delle energie. Oltre ad evitare di abbuffarsi, gli esperti ricordano che i veri toccasana per migliorare le nostre performance sono il sonno ed la costanza.

La relazione tra dieta vegetariana e produttività non è nuova. Venne rilevata la prima volta oltre 10 anni fa da un gruppo di ricercatori della George Washington University School of Medicine. I risultati dello studio verificarono che, mangiando a base vegetale, c'era una diminuzione del 40-46 per cento dei problemi di salute legati al lavoro. L'unico svantaggio citato dai partecipanti era la mancanza di scelta quando si trattava di mangiare fuori.

Oggi la scelta è sicuramente maggiore, con sempre più ristoratori che si orientano verso un'offerta vegetariana o si specializzano in questa clientela. Gli esperti in salute approvano, ma mettono anche in guardia. Bisogna sempre garantire l'assunzione della giusta dose di proteine ed evitare il "cibo spazzatura” vegano. Come ha evidenziato la Bbc, nei fast-food vegani esistono menù che per la nostra salute possono essere ben più dannosi di una bistecca.

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