Mercoledì, 4 Agosto 2021
Salute

L'Ungheria contro la cannabis terapeutica: "Ue vuole legalizzare la droga dopo l'immigrazione irregolare"

Dopo che l'Onu l'ha tolta dalla lista delle sostanze stupefacenti pericolose Budapest teme che ci sia un'apertura in Europa all'uso medico: "Bruxelles sostiene l'aumento del consumo"

Il nuovo fronte delle battaglie in Europa dell'Ungheria di Viktor Orban è quello contro la legalizzazione della cannabis a uso terapeutico. “Sfortunatamente, quello che stiamo vedendo è che Bruxelles non solo sostiene la migrazione illegale ma anche l'aumento del consumo di droga, o almeno vuole renderlo più facile da quando la cannabis è stata recentemente riclassificata alle Nazioni Unite come una categoria che presumibilmente non è pericolosa", ha dichiarato il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó all'agenzia di stampa statale MTI.

La commissione sugli stupefacenti dell'Onu, lo scorso dicembre, ha deciso di rimuovere la marijuana dalla lista delle droghe più pericolose del mondo, della quale faceva parte assieme a eroina e cocaina. L’organizzazione ritiene ancora la cannabis una sostanza da controllare, ma la mossa, sostenuta dall’Ue e dagli Stati Uniti, potrebbe allentare le restrizioni alla ricerca sull'uso terapeutico della marijuana. Nel febbraio 2019, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che invita la Commissione europea e le autorità nazionali a fornire una definizione legale di cannabis medica per facilitarne l'utilizzo per uso sanitario. Tuttavia, come riporta Euractiv, sia la precedente presidenza tedesca del Consiglio dell'Ue che l'esecutivo comunitario hanno recentemente confermato che non esiste un piano europeo per affrontare le barriere normative per l'uso della cannabis per scopi medicinali, almeno non a breve termine.

Ma se dovesse farlo sulla strada di questo provvedimento troverà probabilmente l'opposizione di Budapest. Parlando dopo il Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, Szijjártó ha affermato che la migrazione illegale e l'uso di droghe sono due gravi sfide alla sicurezza "chiaramente legate alla criminalità organizzata", denunciando che Bruxelles non starebbe intraprendendo azioni adeguate contro di loro.

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