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Martedì, 17 Maggio 2022
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"Con le piante aromatiche rimettiamo al centro le persone"

In provincia di Roma, la cooperativa agricola Capodarco è impegnata da oltre trent'anni in attività di integrazione lavorativa e sociale di chi vive condizioni di disagio

Insediatasi oltre 30 anni fa a Grottaferrata, nel Lazio, la cooperativa sociale Agricoltura Capodarco è divenuta negli anni parte integrante del tessuto sociale e produttivo del territorio. Nel quotidiano la cooperativa concretizza il lavoro agricolo al fine di perseguire due importanti obiettivi: la centralità della persona ed il rispetto dell’ambiente. Le pratiche agricole sono utilizzate per generare benessere per la comunità locale e realizzare interventi di rilevanza sociale, rivolti a persone in condizione di disagio.

“Siamo contenti di aver raccolto in questi anni tantissime persone, sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista di accoglienza basilare”, afferma Antonella Ballenzano, operatrice e tutor comunità Capodarco. “Siamo un'azienda agricola e contemporaneamente anche una cooperativa sociale. Ci occupiamo di accogliere ragazzi, persone con disabilità o in condizione di svantaggio di vario tipo nel nostro ambiente rurale”, precisa Antonella. Non si tratta solo di zappare e produrre alimenti da mettere sul mercato. Le attività connesse all’agricoltura sociale, e portate avanti dalla cooperativa, riguardano l’ambito socio-terapeutico e riabilitativo, quello educativo-didattico, formativo. Si passa quindi dall’inserimento al lavoro all’animazione territoriale, dalla promozione del consumo responsabile alla tutela del patrimonio paesaggistico-ambientale.

“L'agricoltura per noi è uno strumento di accoglienza per dare alle persone in difficoltà la possibilità di vivere una vita normale attraverso il lavoro e le relazioni che si instaurano tra tutte le persone che frequentano la cooperativa, inclusi i soci che vi lavorano”, spiega ancora Antonella. La cooperativa si sviluppa in molteplici ramificazioni, che la rendono molto composita. “Le attività che svolgiamo sono variegate perché ci troviamo nel contesto dell'agricoltura multifunzionale”, afferma l'operatrice, proseguendo: “Ci sono vari settori, per cui le persone possono contribuire in diversi contesti, come nel vigneto o nell'olivicoltura, oppure nel negozio o nei magazzini. Abbiamo inoltre la ristorazione e tutta la parte che prevede la cura del verde e la pulizia dei nostri giardini”.

Un progetto particolare ospitato a Grottaferrata è il laboratorio del VivaIo, che unisce in un gioco di parole l'attività florovivaistica e la centralità delle persone coinvolte. “Produciamo piante aromatiche che vengono vendute. A tutti gli effetti il VivaIo è un settore di questo organismo agricolo”, evidenzia Costanza Pedota, agronoma ed educatrice della cooperativa. “Crediamo sia importante il lavoro con la pianta e con la terra, e che questo lavoro sia inserito in un contesto di attività agricola”, precisa l'agronoma. Rispetto al ruolo giocato dall'agricoltura sociale, secondo Antonella Ballenzano è necessario che l'Unione europea si impegni maggiormente affinché venga integrata a pieno titolo. “All'Ue chiediamo di essere sempre più considerati a livello legislativo, oltre che a livello umano, dato che la società è in costante e rapido cambiamento e noi dobbiamo poter essere al passo con i tempi per poter alleggerire le famiglie e le persone che ne hanno bisogno” conclude l'operatrice.

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