Brexit, Tajani: più attenzione all’agricoltura nella fase negoziale

Il presidente del Parlamento europeo sottolinea l'importanza di tutelare il settore in questa fase delicata tra Regno Unito e Ue

Non è ancora possibile capire come si concluderanno i negoziati tra Regno Unito e Unione europea sull’uscita britannica dall’Ue (Brexit), ma per il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, nella delicata fase di trattative tra Londra e Bruxelles occorre mettere al centro la questione agricola tra il blocco dei Ventisette e il partner uscente. Sono tante ancora i nodi da sciogliere, ma “l'agricoltura è uno dei settori su cui si dovrà vigilare di più”. Tajani invita a non abbassare la guardia sul capitolo specifico. “Dobbiamo capire esattamente cosa chiede il governo britannico sulla Brexit nei confronti dell'agricoltura” e poi, sulla base di questo, un eventuale accordo “dovrà essere studiato attentamente” per evitare compromessi al ribasso per l’Ue.

Dalla sicurezza alimentare ai pesticidi, dagli organismi geneticamente modificati (Ogm) alle regole sulle quote e gli ammassi, gli agricoltori che operano nel territorio dell’Ue “si sottopongono a sacrifici e sostengono costi per la tutela della salute dei nostri cittadini”, ricorda il presidente del Parlamento europeo, convinto che proprio per questo occorra “vigilare ed essere molto chiari anche con i britannici” sul da farsi.

Tajani ammette che “preoccupa” in particolare la questione della frontiera tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord. Sia Londra sia Bruxelles sono d’accordo col principio per cui ne vada evitata la chiusura con l’introduzione di rigidi controlli (il cosiddetto ‘hard border’, come si usa dire con l’espressione inglese), ma proposte concrete su come tradurre in pratica tutto questo ancora non ve ne sono. “E’ chiaro – continua Tajani – che serve una frontiera flessibile per evitare tensioni, ma questa non deve permettere l'ingresso in Europa e in Italia di prodotti agroalimentari che non rispettano i nostri standard di tutela della salute”.

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