Anche la cooperazione allo sviluppo deve diventare Green per combattere la fame nel mondo

Il report della confederazione delle Ong europee Concord afferma che la mancanza di una strategia sostenibile nell'azione esterna sull'agricoltura "paralizza la possibilità di raggiungere la sicurezza nutrizionale globale"

Foto archivio Ansa - EPA/DAI KUROKAWA

La sicurezza alimentare si potrà raggiungere solo con uno sviluppo sostenibile, e questo non vale solo nei Paesi ricchi, ma a maggior ragione in quelli poveri. Per questo anche la cooperazione allo sviluppo in agricoltura deve fare propria la transizione verde.

È una delle conclusioni a cui è arrivato il Concord Aidwatch 2020, il report annuale della confederazione delle Ong europee sulle politiche in sostegno ai Paesi più poveri del mondo, come quelli africani. “Sebbene la sicurezza alimentare sia una priorità frequente delle politiche di Aiuti pubblici allo sviluppo (Aps), la mancanza di una strategia globale di transizione verde nella sua azione esterna sull'agricoltura, fortemente influenzata dai suoi accordi commerciali, paralizza la possibilità di raggiungere la sicurezza nutrizionale globale”, si legge nel rapporto.

Secondo le Ong è “urgentemente necessario un passo decisivo verso sistemi di produzione agroecologici per rispondere efficacemente alle sfide della mitigazione e dell'adattamento climatico e per il ripristino dei suoli, aumentare la biodiversità e le funzioni dell'ecosistema, nonché per ridurre l'inquinamento e passare a diete più sane e sostenibili”. La mancanza di una strategia globale di transizione verde nell'azione esterna dell'Ue in agricoltura riduce le possibilità di raggiungere la sicurezza nutrizionale globale, ha rilevato il rapporto che sottolinea anche che “l'epidemia di Covid-19 e le sue drammatiche conseguenze per le persone più a rischio amplificano la necessità di un'azione urgente in questo senso”.

Anche in linea con la strategia Farm to Fork bisognerebbe sostenere i Paesi in via di sviluppo nella loro transizione verso sistemi alimentari sostenibili e rendere la sicurezza alimentare una priorità assoluta nei futuri accordi bilaterali dell'Ue. "Gli sforzi per rafforzare i requisiti di sostenibilità nel sistema alimentare dell'Ue - come la strategia Farm to Fork - devono essere accompagnati da politiche che aiutino a innalzare gli standard a livello globale, per evitare l'esternalizzazione e l'esportazione di pratiche non sostenibili", si legge ancora nel report che propone anche undici raccomandazioni.

Tra queste quella di “dare priorità agli interventi incentrati sulle persone che rafforzano settori sociali come l'istruzione, la salute, i servizi pubblici, la protezione sociale e l'agricoltura su piccola scala e la sicurezza alimentare in modo socialmente giusto ed equo”.

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