Merkel vuole l'accordo Ue-Mercosur. Ma Francia e Italia: "No a invasione di carne sudamericana"

La cancelliera tedesca e altri 6 lader europei vogliono chiudere in tempi rapidi l'intesa commerciale con Argentina, Brasile, Paraguy e Uruguay. Favorevoli le industrie auto e farmaceutica

I negoziati tra l'Unione europea e i Paesi del blocco sudamericano del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) potrebbero portare presto al via libera a un nuovo accordo di libero scambio. Tanto più dopo la presa di posizione di 7 leader Ue, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Pedro Sanchez, che hanno scritto una lettera al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker affinché chiuda l'intesa commerciale con questi Paesi.

"Vi chiediamo gentilmente di presentare al Mercosur un'offerta equilibrata e ragionevole che spiani la strada alla conclusione dell'accordo", si legge nella missiva. "Dobbiamo approfittare dell'attuale situazione politica nei Paesi del Mercosur e non lasciare che questa finestra di opportunità si chiuda", hanno aggiunto i 7. Una lettera che in qualche modo rappresenta uno sgarbo diplomatico a Francia e Italia, che sono gli Stati Ue più scettici su questo accordo. 

Le ragioni dei dubbi di Emmanuel Macron e del governo gialloverde risiedono nei rischi sollevati dai rispettivi comparti agroalimentari. “Si tratta di un accordo da esaminare con particolare attenzione, poiché rischia di essere pericoloso per l’agroalimentare nazionale, in particolare per problematiche riguardanti l’import di carne bovina, ma anche per quello di arance, vino, olio, zucchero, pasta e lattiero caseari; tutti questi prodotti rischiano di essere usati come merce di scambio da barattare a vantaggio di macchinari, prodotti chimici e farmaceutici, che detengono le quote maggiori dell’export comunitario verso il Mercosur, territorio che conta oltre 260 milioni di consumatori”, spiega il presidente di Copagri, Franco Verrascina.

Tra i favorevoli all'accordo ci sono anche  i produttori di auto, settore molto caro alla Germania. “Siamo desiderosi di vedere concretizzarsi l'accordo commerciale Ue con il Mercosur", perché "è qualcosa che può aiutare l'industria auto europea" e "aprire alcune opportunità" per il settore Ue, aveva detto qualche tempo fa il presidente dell'Acea Carlos Tavares.

Ma le mire di una parte dell'economia europea continuano a contrastare con quelle dei Paesi del Mercosur, che hanno chiesto, finora senza successo, un maggiore accesso al mercato Ue delle loro produzioni di carne bovina, zucchero e etanolo. Richiesta che il mondo agricolo italiano respinge con forza.

“Non ci sono le condizioni per chiudere l’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Mercorsur”, taglia corto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. “La Commissione ha già fatto concessioni rischiose per la stabilità di alcune produzioni zootecniche (carni bovine e pollame), per lo zucchero ed il riso - ha aggiunto Giansanti -. Inoltre sembra non sia prevista per i vini italiani ed europei la completa liberalizzazione in tempi brevi del mercato Mercosur. Non sembra neppure scontato il riconoscimento e la tutela della Denominazione d’origine protetta Prosecco”.

Coldiretti lancia anche un allarme sicurezza: "Dopo il più grande scandalo mondiale sulla carne avariata che ha coinvolto il Brasile a preoccupare è il via libera all’’ingresso nei confini europei di un contingente agevolato di 99mila tonnellate di carne bovina ma anche – sottolinea la Coldiretti - un quantitativo di 90mila tonnellate di pollame con gravi preoccupazioni per l’aspetto sanitario. Vale la pena ricordare che il manzo refrigerato e il pollame dal Brasile si sono classificati, per i casi di Escherichia Coli-Shigatoxin, nella top ten dei cibi più pericolosi per il numero di allarmi alimentari che hanno fatto scattare in Italia nel 2018. E sempre in Brasile sono stati approvati ulteriori 211 pesticidi molti dei quali sono vietati in Europa", conclude l'organizzazione italiana.

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