Ue-Mercosur, il no di Centinaio (Lega): “È una pistola alla tempia”. Ma il M5s apre all’accordo commerciale

Il ministro dell’Agricoltura si schiera contro la libera circolazione di merci tra Europa e Sud America. I pentastellati moderano i toni per rassicurare le imprese

Il ministro Centinaio con il vicepremier Di Maio

L'Italia dirà 'no' all'accordo siglato dall'Unione europea con Argentina, Brasile, Paraguay e l'Uruguay. È quanto ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, Gianmarco Centinaio, in missione a Bruxelles per partecipare al tavolo del Consiglio con gli omologhi europei. “Non accettiamo l'accordo - ha detto Centinaio - non c’è all'interno del mondo agricolo nessuno che mi dica che è favorevole”. Ma gli alleati di governo, e partito di maggioranza, frenano: “Stupiscono certe dichiarazioni contrarie a prescindere”, dice Tiziana Beghin, capo-delegazione del Movimento cinque stelle dall’Eurocamera. “Stiamo parlando di un accordo di principio - modera la pentastellata - che può essere quindi modificato”.

La differenza di vedute in merito all’accordo Ue-Mercosur (Mercado Común del Sur, il mercato unito dell’America meridionale) segna una nuova divisione all’interno dell’Esecutivo. “È la posizione che ho già espresso a Salvini, a Conte e a Di Maio, ovvero di una contrarietà da parte del mondo agricolo italiano”, garantisce Centinaio. “Con il Mercosur non veniamo tutelati”, taglia corto il ministro. “Avremo una invasione a breve, medio e lungo termine - conclude - oggi come oggi dire sì al Mercosur significa puntarsi una pistola alla tempia”. 

“Il Movimento 5 Stelle sostiene l’export delle imprese italiane”, smorza i toni la Beghin, che poi rassicura: “analizzeremo il testo, faremo una valutazione nel merito e se le 355 indicazioni geografiche previste nell’accordo non saranno sufficienti ci faremo sentire”. Con un comunicato l’europarlamentare dei Cinque stelle precisa: “Altro punto prioritario è per noi la difesa dei produttori di carne europei da un aumento smisurato di importazioni da grandi Paesi produttori come Argentina e Brasile”.

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“Sosterremo il comparto agricolo - promette la pentastellata - evitando che i mangimi derivanti da soia Ogm e i pesticidi entrino nei nostri allevamenti e sulle nostre tavole”, spiega indicando pratiche agricole già presenti nella filiera alimentare, al netto dell’accordo Ue-Mercosur. “Dobbiamo essere pragmatici”, conclude la Beghin, “e puntare sulla qualità per avere un commercio sostenibile, rispettoso dell’ambiente e prospero per tutti i settori produttivi”. 
 

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