Brexit, Commissione Ue "pronta a evitare contraccolpi sulla Pac"

Lo ha detto il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan durante un incontto con il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti

La Commissione europea è pronta a gestire tutti gli scenari possibili sul fronte Brexit e non ci saranno contraccolpi sulla PAC né quest’anno, né il prossimo. Sono le indicazioni del commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan al presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in missione in questi giorni a Bruxelles per un confronto in ambito UE su alcuni temi di attualità: la Brexit, appunto, ma anche la prossima PAC e le risorse dedicate all’agricoltura, oltre agli accordi internazionali che riguardano il settore agroalimentare.

“Le affermazioni del commissario Hogan sono molto importanti. La PAC - commenta il presidente Giansanti – è innanzitutto una politica economica che deve tutelare la competitività delle imprese, quindi no al plafonamento e alla convergenza esterna dei pagamenti diretti. Non si può pensare a un livello di pagamento per ettaro unico per tutti i Paesi UE, visto il forte divario del costo della vita, di valore della produzione, di valore aggiunto ed occupazione da Stato a Stato”.

Il commissario e il presidente hanno convenuto sulla rilevanza che la digitalizzazione avrà sulle prospettive del settore agricolo europeo, che deve restare competitivo sui mercati mondali.

Per la prossima programmazione della Politica Agricola Comune sarà fondamentale capire su quali risorse economiche si potrà far leva. “Per dare certezza al settore – concorda Giansanti con Hogan – sarà prioritario aver definito prima il budget 2021–2027”.

In merito agli accordi euromediterranei, Confagricoltura ritiene opportuna una revisione degli obiettivi riequilibrando gli interessi tra le parti, procedendo a valutazioni di impatto approfondite sugli scambi commerciali e prestando maggiore attenzione agli standard fitosanitari, prevedendo un’effettiva reciprocità e normative stringenti sull’importazione dei prodotti. Per l’olio di oliva, in particolare, Giansanti ha rinnovato la richiesta alla Commissione UE affinché non confermi alla Tunisia il contingente aggiuntivo a dazio zero, per evitare effetti negativi sul mercato europeo.

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E a proposito di dazi, Giansanti ha ringraziato Hogan per il suo interessamento alla questione riso, conclusasi nei giorni scorsi con il sollecitato ripristino della clausola di salvaguardia per le importazioni da Cambogia e Myanmar.

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