Ue assicura: "Con nuova Pac preserviamo autonomia Regioni"

Il commissario all'Agricoltura Hogan smentisce il rischio di una nazionalizzazione della futura politica comune: "La riforma sarà fatta nei tempi giusti"

Nella nuova Pac, "le Regioni continueranno ad avere la stessa autonomia sui Programmi di sviluppo rurali". Cosi' il commissario Ue all'Agricoltura Phil Hogan, in visita a Napoli, smentisce il rischio di una nazionalizzazione della prossima politica comune che darebbe alle amministrazioni centrali maggiori poteri sull'uso delle risorse europpe. 

Pur ammettendo che serve "un maggiore coordinamento nazionale", Hogan assicura che le Regioni manterranno la loro centralità nell'esecuzioni delle azioni. E promette meno burocrazia: "Le regole e i regolamenti che hanno reso la vita complicata agli agricoltori saranno semplificati".

Sul fronte dell'accesso al credito, Hogan indica la strada che si sta percorrendo: "i giovani potranno avere maggiori finanziamenti, grazie a un nuovo programma con la Bei, finalizzato a erogare denaro ai giovani a bassissimi tassi di interesse per lungo tempo". Indica infine gli obiettivi da raggiungere con la riforma, che sono legati alla produzione, all'ambiente, alla società, alle soluzioni nell'ambito della fornitura di alimenti, alla gestione delle acque, ai panorami rurali e alla la biodiversità. "Sono tutti fattori importanti a cui possono contribuire gli agricoltori - conclude - ma affinché si faccia questo dobbiamo anche premiarli e mettere a disposizione i fondi necessari perché queste attività possano essere svolte al meglio e creare condizioni di par condicio per tutti".

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E sul rischio di ritardi nell'avvio della Pac post-2020, Hogan si dice certo che i tempi non saranno lunghissimi: "Arriveremo all'approvazione in commissione parlamentare tra febbraio e marzo e daremo al Parlamento nuovo questa base di partenza, poi sarà il Parlamento a stabilire se partire dalla base approvata in commissione Agricoltura o ricominciare daccapo". A chi parla del 2023 come data d'avvio, Hogan spiega che "i tempi non sono questi" e sottolinea che "il lavoro che si sta svolgendo in Commissione è molto utile". "Conto, anche per il 2019 - aggiunge - che i colegislatori, ovvero il Consiglio e il Parlamento, siano in grado di lavorare in maniera costruttiva, anche con la Commissione, che è sempre pronta a portare avanti queste cose quando i colegislatori sono pronti a collaborare, anche perché gli agricoltori hanno bisogno di certezze". 

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