Pagamenti diretti, l'Ue dà un mese in più agli agricoltori

La Commmissione europea dà ok alla proroga per la presentazione delle domande. La nuova scadenza potrà essere fissata al 15 giugno

Gli agricoltori in ritardo con la presentazione dei dossier per ottenere i pagamenti diretti previsti dalla Pac, la Politica comune agricola, possono tirare un sospiro di sollievo: la Commissione europea, su sollecitazione degli Stati membri, ha prolungato la scadenza per le domande di un mese. L'Italia, se lo vorrà, potrà adesso spostare la deadline dal 15 maggio al 15 giugno 2019.

"Questa proroga - dice il commissario Ue Phil Hogan - deve consentire a tutti gli agricoltori dell'Unione europea di inviare le domande in tempo per accedere agli aiuti di cui possono beneficiare con la Pac. Invito tutti gli Stati membri che sposteranno la scadenza a fare in modo che siano rispettate tutte le regole sul controllo di bilancio". 

Aiuti e pagamenti diretti sono una parte centrale della politica dell'Ue per l'agricoltura: la Commissione fissa a livello centrale fondi e regole, ma spetta agli Stati membri procedere all'attuazione delle misure, garantendo controlli e rapidità nel trattamento delle domande, ricorda in una nota Bruxelles.

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