Pesca, primo ok Ue al nuovo Feamp. M5s: "Vittoria per piccoli pescatori"

La commissione Pech del Parlamento europeo approva il regolamento post 2020. E chiede all'Esecutivo comunitario di rivedere il regime di sanzioni

“Nel prossimo FEAMP, grazie agli emendamenti che ho presentato a nome del Movimento 5 stelle, ci saranno più tutele e sostegni ai piccoli pescatori, investimenti nella modernizzazione delle flotte artigianali e procedure agevolate per accedere a strumenti assicurativi e finanziari. Inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto che la Commissione europea riveda il regime sanzionatorio in modo da eliminare multe sproporzionate e spesso ingiuste. Si tratta di una grande vittoria per i piccoli pescatori italiani”. Lo dice l’eurodeputata M5s Rosa D’Amato, a margine del voto in commissione Pesca al Parlamento europeo sul regolamento per il nuovo Feamp, il fondo Ue per la pesca.

“Uno dei principi di fondo che abbiamo introdotto – continua D’Amato – è che la priorità del Feamp deve essere sui fattori socio economici e non solo quelli ambientali. Abbiamo inoltre esteso la definizione di pesca artigianale in modo tale da coprire un numero maggiore di imbarcazioni che possono beneficiare dei fondi. E abbiamo ottenuto una maggiore attenzione alle questioni legate alla salute e alla sicurezza in mare”. 

Tra i nuovi sostegni introdotti, continua l’eurodeputata M5s, “ci sono quelli per gli investimenti onerosi a bordo delle barche finalizzati a rispettare i requisiti Ue e nazionali, l’accesso agevolato a strumenti assicurativi e finanziari, investimenti per la modernizzazione e il miglioramento in generale della flotta artigianale, compresa la costruzione di nuove barche con sistemi migliori di sicurezza e storage capacity. Inoltre, saranno finanziabili sempre attraverso il Feamp tutti quegli investimenti volti a fornire delle reception facilities per le reti dismesse, rifiuti marini e catture involontarie. Altro elemento molto importante, sono state previste compensazioni in caso di danni causati da uccelli e mammiferi marini protetti, come nel caso dei delfini”. 

Altro importante successo del M5s riguarda il regime sanzionatorio: “Grazie a due nostri emendamenti, la Commissione europea dovrà impegnarsi a delineare con maggiore dettaglio le condizioni che devono essere rispettate dopo la presentazione della domanda e le modalità di recupero dei contributi concessi in caso di inottemperanza. Probabilmente ci saranno 2 liste di infrazioni: una di infrazioni gravi e un’altra di meno gravi. Solo in questo modo i nostri pescatori non verranno multati con somme incredibili e non proporzionali all’infrazione commessa. Maggiore è il livello di dettaglio, più eque saranno le sanzioni. Potrebbe essere il primo passo per il superamento della 154 a livello Ue”, conclude D’Amato.

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