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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sviluppo

"Con reddito di cittadinanza meno manodopera in agricoltura"

L'allarme lanciato da Confagricoltura durante un'audizione alla Camera: "L'offerta congrua di 858 euro al mese mette fuori gioco il lavoro part time e stagionale"

Il reddito di cittadinanza potrebbe creare "grossi problemi" alle imprese agricole, in particolare per quanto riguarda la manodopera. E' l'allarme lanciato da Confagricoltura, una delle principali organizzazioni italiane del settore. Il motivo? L'offerta congrua di 858 euro al mese "mette fuori gioco il lavoro part time e stagionale".

A dirlo è stato il rappresentante sindacale di Confagricoltura, Roberto Caponi, nel corso di un'audizione nelle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera. In agricoltura, secondo l'esponente dell'associazione "c'è tanto lavoro ma non ci potrà mai essere un'offerta congrua". "Per noi è una preoccupazione" perché "ci potrebbe essere un problema di manodopera", sottolinea Caponi. Altro problema è il limite minimo di 3 anni, per poter accedere alle agevolazioni previste per i datori di lavoro, introdotto nel passaggio parlamentare del decreto al Senato. "Il mondo dell'agricoltura esce fuori" dagli sconti previsti per chi assume persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. 

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