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"Con un cocktail di funghi e batteri facciamo la nostra pasta. E combattiamo il cambiamento climatico"

Con Edoardo Stoppa alla scoperta di Fertibio, il progetto di ricerca europeo che mira ad aumentare la produzione e l'uso di bio-fertilizzanti al posto di quelli realizzati con processi chimici.

Può un cocktail di funghi e batteri rendere il grano e altre piante più resistenti ai cambiamenti climatici senza il bisogno di ricorrere ai fertilizzanti chimici? La risposta è positiva stando ai primi risultati di Fertibio, il progetto di ricerca condotto in Toscana da Cia, Scuola Superiore Sant'Anni di Pisa e diverse aziende agroalimentai del territorio, con il finanziamento dell'Unione europea. Il progetto mira ad aumentare la produzione e l'uso di bio-fertilizzanti al posto di quelli realizzati con processi chimici. Aiutando così i produttori, come i pasticifici, che da tempo hanno puntato sul biologico. 

Ne parliamo con Alice Pellegrino, ricercatrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Luchino Grappi, titolare del Mulino Val D'orcia, e Marco Failoni della Cia Toscana in questa nuova puntata di Farmers4Future, il nuovo documentario in 24 puntate di AgriFoodToday-Citynews realizzato in collaborazione con Edoardo Stoppa, storico inviato di Striscia la Notizia, e con il contributo della Dg Agri della Commissione europea. Il documentario, oltre che su AgriFoodToday e i 50 siti web di informazione locale del circuito Citynews, verrà mandato in onda anche sul circuito di oltre 100 emittenti locali di AdnKronos, media partner del progetto.

Gli obiettivi di Farmers4Future

Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio l'agricoltura e la produzione di cibo. Settori che a loro volta sono responsabili di un quarto delle emissioni globali di Co2. Per rompere questo circolo vizioso, la Commissione europea ha promosso una riforma della Pac, la Politica agricola comune dell’Ue, incentrata sull'ambiente e ha elaborato la strategia "Farm to fork" allo scopo di rendere l'intera filiera agroalimentare più sostenibile e resiliente. Una rivoluzione che è già partita in diverse parti del Paese, grazie ad agricoltori ed imprese all'avanguardia. Il progetto Farmers4Future racconta le loro storie. 

L’obiettivo è, da un lato, quello di sensibilizzare e rendere consapevole l'opinione pubblica sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, compreso il ruolo chiave che il settore agricolo può svolgere nel mitigare gli impatti. Dall’altro, il progetto vuole promuovere la conoscenza delle iniziative intraprese dagli attori locali per abbracciare nuovi modelli di business sostenibili e tecniche di produzione innovative. Il progetto, inoltre, evidenzia il ruolo svolto dalla Pac nel sostenere la transizione degli agricoltori verso nuovi modelli di economia circolare. 

Di cosa si parla

“I temi che verranno trattati sono diversi e tutti molto attuali – afferma Carlo Alberto Zaccagnini, Project manager per Citynews – Nella prima puntata, ad esempio, ci siamo occupati di una forma alternative di alimentazione come quella derivante dall’allevamento e lavorazione degli insetti, considerati da molte realtà innovative il cibo del futuro. Successivamente parleremo della battaglia per la riduzione dei pesticidi o per la promozione delle biodiversità. Ci occuperemo più avanti anche della lotta contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in genere”.

“Infine – conclude Zaccagnini – conosceremo realtà che stanno sperimentando innovative tecniche di produzione o coltivazione di prodotti in ambienti che fino a poco tempo fa erano impensabili. Mi riferisco ad esempio alla coltivazione di frutti esotici, come mango e avocado, in Sicilia. Ma anche alle nuove serre teconologiche. Il problema della sostenibilità in ambito agroalimentare, infatti, non riguarda solo la coltivazione nei campi o l’allevamento. Gran parte della partita si gioca dove noi nemmeno ci immaginiamo. È proprio questo l’obiettivo della serie”.

“AgriFoodToday ha riscosso, nei suoi primi due anni di vita, un successo di audience al di là delle nostre aspettative, registrando 2 milioni di utenti unici e 4 milioni di pagine viste nel periodo gennaio - novembre 2020 e accreditandosi, presso pubblico e stakeholder, come una delle testate italiane più autorevoli su tematiche quali la filiera agro-alimentare e la Pac – continua Fernando Diana, Ceo di Citynews –. In questa ulteriore fase di sviluppo editoriale continueremo ad arricchire l’edizione con nuovi ed interessanti contenuti multimediali. AgriFoodToday è stata la risposta di Citynews al crescente interesse dell’opinione pubblica per il settore ed è, al tempo stesso, la dimostrazione di come il Gruppo Editoriale riesca da anni a raccontare con estrema chiarezza e semplicità ai lettori italiani le iniziative e le politiche in ambito europeo, sfruttando a pieno la capillarità dell’informazione divulgata attraverso le 50 edizioni locali”.

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