"L'olio di palma ha fatto uscire dalla povertà 10 milioni di persone"

L'Indonesia contro l'Unione europea dopo la decisione di Bruxelles di innalzare "barriere commerciali" all'import: "Non ci sono prove scientifiche specifiche sull'impatto negativo del consumo" di questo alimento

L'olio di palma ha fatto uscire dalla povertà 10 milioni di persone dal 2000 a oggi. E non ci sono "prove scientifiche specifiche sull'impatto negativo del consumo" di questo alimento. L'Indonesia, uno dei maggiori produttori di olio di palma al mondo, attacca l'Unione europea, che negli ultimi anni, sotto la spinta di diversi Paesi e organizzazioni non governative, ha deciso di innalzare delle "barriere commerciali" all'import. 

"L'olio di palma vale più del petrolio"

Le ragioni delle decisioni di Bruxelles sono note: l'olio di palma farebbe male alla salute e inoltre provoca la deforestazione delle zone in cui è coltivata la pianta. Ma per l'Indonesia si tratta di falsi problemi. "Dal 2000, l'industria dell'olio di palma ha fatto uscire dalla povertà almeno 10 milioni di persone, delle quali almeno 1,3 milioni vivono nelle aree rurali", ha replicato il direttore esecutivo del consiglio del Fondo per l'olio di Palma, Dono Boestami, in un forum riservato agli stranieri sulle coltivazione sostenibile dell'olio di palma.

Il corso si è tenuto giorni dopo che l'Indonesia si è lamentata con l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) in merito alle misure "protezionistiche" dell'Ue contro questo prodotto. Secondo Dono, il valore delle esportazioni di olio di palma scorso anno ha raggiunto 240 miliardi di rupie (circa 14,412 miliardi di euro), un importo "molto superiore a quello del petrolio e del gas e del turismo".

La questione dei biocarburanti

Venerdi' scorso, l'Indonesia aveva denunciato al Wto la direttiva Ue per le energie rinnovabili, che eliminerà progressivamente fino al 2030 alcuni biocarburanti, senza definire quali, e la capacità delle imprese europee di etichettare prodotti come "senza olio di palma". "Le etichette non includono prove scientifiche specifiche sull'impatto negativo del consumo di olio di palma", ha detto l'ambasciatore della missione indonesiana alla Wto, Hasan Kleib. L'ambasciatore ha aggiunto che queste politiche danneggiano l'olio di palma, che viene utilizzato, tra l'altro, in prodotti alimentari, igienici o cosmetici, a favore degli agricoltori europei produttori di olio di colza.

Nel gennaio di quest'anno, la Wto ha sostenuto un ricorso dell'Indonesia contro l'Ue per i suoi dazi antidumping sul biodiesel importato dal paese asiatico, che è prodotto principalmente con olio di palma. Anche se esistono certificazioni di sostenibilità, la coltivazione dell'olio di palma è stata legata da ambientalisti e accademici alla deforestazione, alla perdita di biodiversità e a conflitti per gli espropri delle terre. 

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