Microplastiche e tracce di veleno nei cibi a Catania, il M5s chiede l'intervento dell'Ue

Il caso sollevato da uno studio dell'Università etnea su verdure e frutte vendute nei mercati rionali e nei supermercati

''La presenza di microplastiche nei vegetali e nell'ortofrutta che si trova nei mercati rionali e nei supermercati così come accertato dall'Università di Catania è agghiacciante. Per questo ho sottoposto la questione alla Commissione Ue il caso, chiedendo di attivare precisi strumenti normativi di controllo e protezione e di intervenire per tutelare la salute dei cittadini dai pericoli chimici rappresentati dalle microplastiche di cui siamo praticamente invasi''. Lo dichiara il Movimento 5 stelle, che ha presentato una interrogazione alla Commissione europea su caso della presenza di microplastiche e relative contaminazioni nei vegetali.

''Le analisi chimiche dell'Università catanese - spiega il M5s - hanno evidenziato non solo la presenza di sostanze tossiche, come farmaci per cardiopatici e veleni per topi, nei vegetali venduti nei mercati di Catania, ma anche di microparticelle plastiche all'interno dei tessuti di tutti i vegetali analizzati, indipendentemente dalla provenienza, sia essa da mercato rionale o da supermercato, e dai metodi di coltivazione, sia convenzionale che biologico. I ricercatori sono convinti che la causa sia l'acqua contaminata che arriva fino ai vegetali tramite il terreno. Stiamo parlando di sostanze plastiche che sono interferenti endocrini e possono cedere sostanze tossiche direttamente nel corpo umano, non hanno concentrazioni soglia e non ci sono limiti stabiliti, pur essendo potenzialmente cancerogeni e avendo forte impatto su fertilità e salute del feto", conclude la nota.

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