Fao: misure contro coronavirus rischiano di far aumentare la fame nel mondo

L'organizzazione dell'Onu: “ La cosa peggiore che possa accadere è che i governi varino restrizioni sui flussi dei beni alimentari”

La chiusura dei confini, il blocco delle esportazione e altre misure rigide utilizzate per combattere la pandemia di coronavirus nel mondo, serviranno forse a rallentare la diffusione del contagio, ma potrebbero avere anche delle conseguenze molto gravi.

L'allarme Fao

A lanciare l'allarme l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura , la Fao, secondo cui si rischia di provocare un deficit alimentare a livello globale. I raccolti sono stati buoni e le previsioni sulle colture di base sono promettenti, ma una carenza di mano d'opera nei campi provocata dalla crisi del Covid-19 e misure protezionistiche, come tariffe e divieti all'esportazione, fanno temere che nelle prossime settimane potrebbero presentarsi problemi, ha spiegato al Guardian il capo economista della Fao, Maximo Torero. "La cosa peggiore che possa accadere è che i governi varino restrizioni sui flussi dei beni alimentari", ha ammonito Torero, "tutte le misure contro il libero scambio saranno controproducenti". "Non è questo il tempo per restrizioni o per mettere in piedi barriere commerciali", ha continuato, "è invece tempo di proteggere le forniture alimentari nel mondo".

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Servono farina, riso e grano

I timori per ora si concentrano su Paesi come il Kazakistan - uno dei maggiori produttori di farina di grano di cui ha vietato l'export secondo quanto riferisce Bloomberg - il Vietnam - terzo esportatore di riso al mondo, che ha temporaneamente sospeso i contratti di esportazione - e la Russia, maggiore esportatore al mondo di grano, che potrebbe minacciare un blocco.

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