La spesa ai tempi del coronavirus: boom dell'e-commerce nell'agroalimentare

Gli esperti della piattaforma Kooomo affermano che solo Esselunga in pochi giorni ha visto crescere la richiesta di acquisti online dall'1% al 20%

Foto Ansa EPA/STEPHANIE LECOCQ

Con le città bloccate per la pandemia di coronavirus e le lunghe file a negozi e supermercati, cambiano anche le abitudini della spesa degli italiani, che sempre più si affidano agli acquisti online anche per l'agroalimentare, una cosa che prima facevano in pochissimi. Secondo la sales director di Kooomo, piattaforma leader nell'e-commerce, il coronavirus porterà ad una nuova era digitale e a una maggiore consapevolezza da parte delle aziende alimentari innanzitutto sugli investimenti da fare in ambito di digitalizzazione.

"L'acquisto online dei generi alimentari dovuto all'effetto scorte - fa notare la manager - ha trovato impreparati i reparti e-commerce principalmente delle catene delle Grande distribuzione che non avevano mai fronteggiato una situazione simile. Basti pensare che Esselunga in Italia in pochi giorni ha visto crescere la richiesta di spesa online dall'1% al 20%", ha raccontato Anastasia Sfregola. Si tratta di un'impennata confermata dai dati Nielsen sulle vendite online dei prodotti alimentari, ricorda la manager, in aumento nelle ultime tre settimane dell'81% rispetto allo scorso anno, con un incremento del 30% rispetto al periodo che ha preceduto l'esplosione dell'emergenza.

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"Una notizia che va letta sotto due angolazioni", precisa Sfregola, "perché se il digitale rappresenta una risorsa indispensabile per gestire situazioni di emergenza, è proprio in circostanze come queste che s'impone un ragionamento su quali scelte fare nei processi di trasformazione". Secondo la manager, "alla filiera agroalimentare, che si è trovata nel mezzo di una mole di richieste senza precedenti, serve una tecnologia diversa, pronta a sostenere una quantità di ordini più grandi. Questo test inaspettato dovuto al coronavirus - conclude - porterà sicuramente a un nuova era digitale soprattutto per chi deve gestire beni primari".

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