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Da terreno abbandonato ad azienda agricola. Grazie ai fondi della Pac

Nei circa 26 ettari recuperati dalla cooperativa La Sonnina, in provincia di Roma, si fa agricoltura di qualità, si recuperano vecchie produzioni. E si guarda al sociale

 

Una proprietà terriera abbandonata da anni che si trasforma in fattoria sociale, con coltura biologica e laboratori per bambini. Questa la storia della cooperativa sociale La Sonnina che, nel 1999, riesce ad ottenere in affitto questi 26 ettari di terreno dalla curia di Palestrina, in provincia di Roma, per realizzare un piccolo sogno: un’azienda agricola attenta alla natura, agli animali, in grado di riscoprire vecchie produzioni e avvicinare le persone all’orto e al cibo prodotto a chilometro zero.

Qui, da circa otto anni si produce una carne speciale e di qualità, grazie all’allevamento dei capi di maiale nero dei Monti Lepini, in via di estinzione: “Vengono allevati liberi e a contatto con la natura che li circonda, anche questo rende la carne davvero di qualità - spiega Lucia Margaritelli, una dei soci de La Sonnina -. Una nostra prerogativa, come la scelta di concentrarci sull’agricoltura biologica”. “Grazie ai fondi Pac ottenuti soprattutto nell’ambito del programma di sviluppo rurale della Regione Lazio - continua Margaritelli -, abbiamo potuto recuperare tutta l’area, restaurare l'edificio principale che oggi ospita richiedenti asilo e minori non accompagnati e che aderiscono ad un programma di agricoltura sociale, ma anche piantare ulivi, vigneti. Una spinta importante per gli agricoltori, anche se dovrebbero sburocratizzare notevolmente la procedura di richiesta”.

Grazie ad animali ed orto didattico, a La Sonnina vengono effettuati molti laboratori per bambini. mentre tra i progetti futuri c’è la voglia di “completare la filiera produttiva direttamente in azienda - conclude Margaritelli -, con la trasformazione degli ortaggi in prodotto da poter destinare alla vendita diretta, insieme alle altre produzioni della fattoria”.

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