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Tra gli ulivi piantati dagli antichi Romani, dove l'olio si fa Storia

Viaggio a Nerola, dove Augusto Spagnoli porta avanti un'azienda giunta alla decima generazione

 

Tradizione, storia, e amore verso il proprio territorio. Ci troviamo a Nerola, in provincia di Roma. L’azienda di Augusto Spagnoli è una realtà agricola a conduzione famigliare ormai da dieci generazioni. Qui si possono trovare molti esemplari d’ulivo piantati in epoca romana, con duemila anni di storia.

L’amore verso i suoi ulivi e la dedizione con cui svolge il suo lavoro, ha portato Spagnoli a scegliere la produzione biologica per i suoi oli: “Produciamo dalle 20 alle 30 tonnellate di olio all’anno - spiega - ci rifacciamo al metodo tradizionale, ovvero alla raccolta manuale delle olive per la produzione dell’olio monovarietale, ovvero varietà per varietà”. 

Tra i progetti futuri quello della riconversione energetica della sua azienda con l’installazione di pannelli fotovoltaici, ma anche il desiderio di poter accostare alla produzione olivicola anche un piccolo agriturismo. E ovviamente non mancano suggerimenti su come gestire i fondi  Pac messi a disposizione dalla comunità europea: “Ottengono annualmente il contributo alla produzione ma non ho mai fato richiesta per progetti particolari . spiega Spagnoli -, e il motivo è molto semplice. Il sistema lo ritengo complesso, troppa burocrazia. La Regione dovrebbe avere un ruolo cardine in grado di guidare da una parte i produttori, dall’altra fruttare al meglio i fondi a disposizione e talvolta vengono addirittura restituiti, quando si potrebbero investire al meglio”.

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