Basta 'brillantanti' nelle caramelle, la Francia va contro le indicazioni Ue

Parigi in via precauzionale ha deciso di vietare dal prossimo anno il biossido di titanio E171, presente in diversi prodotti alimentari, ritenuto sicuro dall'Efsa e usato in tutti gli Stati membri

ANSA / RICHARD STONEHOUSE

Le caramelle francesi saranno presto meno belle e brillanti ma forse più salutari, almeno così pensa il governo del Paese. Parigi ha stabilito che l'additivo sbiancante che fa brillare i dolci, il biossido di titanio, chiamato anche E171, usato in diversi prodotti, dal dentifricio al gelato, alla gomma da masticare e alla glassatura delle torte, è pericoloso e così ha stabilito che dall'anno prossimo ci saranno delle restrizioni al suo utilizzo. Come riporta Politico questa decisione arriva nonostante la sicurezza del prodotto sarebbe certificata dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che proprio adesso sta preparando una nuova certificazione che dovrebbe essere pubblicata questo mese e potrebbe andare contro le indicazioni di Parigi.

Problemi al mercato unico

Quando i risultati saranno disponibili la Commissione europea "riesaminerà la situazione e prenderà in considerazione le prossime iniziative, insieme agli Stati membri in conformità con la legislazione comunitaria applicabile", ha affermato la portavoce dell'esecutivo Anca Paduraru. Bruxelles è preoccupata che la mossa della Francia potrebbe mettere in pericolo il mercato Unico, in quanto impedirebbe la circolazione e la vendita di prodotti che vengono invece utilizzati tranquillamente in tutti gli altri Stati membri.

Regole più restrittive

E non sarebbe la prima volta che accade una cosa del genere. Parigi adotta regole più restrittive rispetto al resto dell'Ue su diversi prodotti che vanno dall'erbicida glifosato al bisfenolo A, un ammorbidente per la plastica essenziale per la produzione di molti beni di consumo. L'avversione dei cittadini contro gli alimenti geneticamente modificati negli ultimi anni si è ampliata anche a molte sostanze chimiche in un sentire comune che il presidente Emmanuel Macron non sembra voler ignorare.

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L'Efsa critica la scelta

Ad aprile, il governo francese ha adottato un decreto per vietare la sostanza chimica sbiancante "a titolo precauzionale" a partire dal prossimo anno ma un portavoce dell'Efsa ha affermato che la valutazione agenzia sulla sicurezza ambientale francese (Anses) nel suo studio "non identifica alcun risultato che annullerebbe le conclusioni raggiunte nei precedenti due pareri scientifici dell'Efsa nel 2018 e nel 2016 sulla sicurezza dell'E171 come additivo alimentare".

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