"Nel 2027 niente più birre di qualità"

L'allarme di 100 Ong europee: "La causa va cercata nel pessimo stato di salute delle nostre acque"

Nel 2027 potremmo continuarla a bere, ma la birra non avrà più la stessa qualità. E potrebbe avere un sapore di acqua sporca. O peggio, venire servita sotto forma di un mucchietto di luppolo secco. E' l'allarme lanciato dalla campagna #ProtectWater lanciata oggi da 100 ong europee per chiedere alla Commissione Ue di ribadire l’efficacia della Direttiva Acque che fino ad oggi ha consentito di proteggere fiumi, laghi, torrenti, zone umide e falde acquifere, invitando gli Stati membri ad applicarla con rigore.

La campagna online, diffusa in tutti i paesi europei attraverso il web con foto e videoclip, mostra lo scenario che potrebbe presentarsi qualora la Direttiva venisse indebolita. Nel nostro Paese, la campagna è sostenuta dalla Coalizione Living Rivers Italia (cui hanno aderito 19 tra enti e associazioni: AIPIN, APR, ARCI, Associazione Watergrabbing, CATAP, CIRF, Federazioone Pro natura, FIPSAS, INU, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, LIPU, SIEP, SIGEA, Spinning Club Italia, Slow Food, TCI e WWF)

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Gli ecosistemi di acqua dolce sono i più minacciati sul Pianeta e la situazione non è diversa in Europa. Oggi il 60% delle acque in Europa non è in buono "stato di salute". A causare questa situazione il sovrasfruttamento industriale e agricolo. 

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