Addio 'hamburger vegani', Ue vuole vietare etichette ambigue: “Devono contenere carne”

Per l’Eurocamera i prodotti vegetariani non dovranno potersi chiamare bistecche, salsicce o bacon. Ma gli ambientalisti ritengono sia un colpo all'industria alimentare sostenibile

Basta con gli hamburger, le salsicce e il bacon vegano. L'Unione europea si appresta a vietare etichette recanti nomi di prodotti di carne se utilizzate per cibi fatti solamente di ingredienti vegetali. E così, i tanti cibi vegetariani con sapore simile a bistecche e prosciutti dovranno trovare un altro nome per finire esposti negli scaffali dei supermercati europei. La decisione ha avuto il supporto della larghissima maggioranza, pari all’80%, dei deputati della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Tra le voci contrarie al provvedimento si sono levate però quelle di organizzazioni ambientaliste come Greenpeace e Birdlife, che temono rappresenti un duro colpo per l'alimentazione sostenibile.

I Verdi: stimolerà la creatività

Dubbiosi sul provvedimento anche i Verdi, che però ritengono possa diventare un'occasione per lo sviluppo del settore. "Il sospetto è che questo provvedimento arrivi dall'industria della carne, in preda al panico per il fatto che i giovani stanno abbandonando il consumo di questo prodotto”, ha affermato la deputata ambientalista Molly Scott Cato, aggiungendo però che la cosa ha anche un lato positivo. “Piuttosto che dire 'Non posso mangiare pancetta così ho intenzione di fare qualcosa che sappia di pancetta a partire da qualche strano micro cibo', puoi avere una cucina migliore a partire dalle verdure e non da un sostituto della carne. Penso che questo potrebbe sbloccare molta creatività”, ha dichiarato la parlamentare britannica.

Il relatore: una norma di buonsenso

“La lobby della carne non è coinvolta”, ha assicurato però il socialista Éric Andrieu, che ha proposto il divieto delle etichette per le “carni veg”. “Una larga maggioranza ha solamente voluto chiarire le cose” ha spiegato, rivendicando che la proibizione è un atto di “buonsenso” alla luce della storia dei cibi europei. “Abbiamo ritenuto che il termine bistecca dovesse essere conservato per una vera bistecca di carne e che si dovrebbe inventare un nomignolo per tutti questi nuovi prodotti. C'è molto da fare su questo fronte, sarà necessaria molta creatività ", ha affermato il francese secondo cui “le persone hanno bisogno di sapere cosa stanno mangiando”.

Il divieto di chiamare "latte" quello di soia

Le misure verranno votate dal prossimo Parlamento, rinnovato dopo le elezioni europee di maggio, per poi essere sottoposte agli Stati membri e alla Commissione europea. Circa due anni fa la Corte di Giustizia dell'Ue aveva già stabilito che i prodotti vegetariani e vegani non possono essere commercializzati con denominazioni come "latte", "crema di latte o panna", "burro", "formaggio" e "yogurt", in quanto il diritto comunitario riserva questi nomi ad alimenti di origine animale.

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