Pesticidi, Bruxelles toglie il velo agli studi scientifici

Stati membri, Commissione e Parlamento europeo hanno trovato l'accordo sulle nuove regole volte ad aumentare la trasparenza nel processo di valutazione dell'Ue sulle sostanze chimiche per alimenti. La normativa nasce dopo lo scandalo del glifosato

Ha avuto successo la petizione dei cittadini europei per porre fine a scandali come quello sul glifosato, il pesticida autorizzato dall'Ue sulla base degli studi della Monsanto, ossia del maggior produttore di questa sostanza. Bruxelles ha infatti dato l'ok al cosiddetto "pacchetto trasparenza", ossia l'insieme delle nuove regole che mirano a rendere più trasparente il processo di valutazione delle sostanze chimiche per alimenti da parte dell'Efsa, l'agenzia Ue per la sicurezza alimentare con sede a Parma. 

Le nuove norme prevedono, tra le altre cose:

  • Maggiore trasparenza: i cittadini avranno accesso automatico a tutti gli studi scientifici e alle informazioni presentati dall'industria nel processo di valutazione del rischio dei pesticidi. Le parti interessate e il pubblico saranno inoltre consultati sugli studi presentati. Allo stesso tempo, l'accordo garantirà la riservatezza, in circostanze debitamente giustificate, stabilendo il tipo di informazioni che possono essere considerate significativamente dannose per gli interessi commerciali e che pertanto non possono essere divulgate.
  • Indipendenza degli studi: l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ossia l'Efsa, riceverà una notifica di tutti gli studi commissionati per garantire che le società che chiedono le autorizzazioni presentino tutte le informazioni pertinenti e non frenino gli studi sfavorevoli. La Commissione può chiedere all'Autorità di commissionare studi supplementari a fini di verifica e può svolgere missioni di accertamento dei fatti per verificare la conformità dei laboratori e degli studi alle norme.
  • Rafforzamento della governance e della cooperazione scientifica: gli Stati membri, la società civile e il Parlamento europeo saranno coinvolti nella governance dell'Efsa. 

 In seguito all'accordo tra le istituzioni Ue, le nuove norme entreranno in vigore dopo l'ultimo passaggio formale, ossia l'appovazione definitiva del Parlamento e degli Stati membri.

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