Riscaldare casa con la 'birra'? Adesso è possibile

Alcuni ricercatori hanno trasformato gli scarti del grano in carbone trasformando uno spreco in biocarburante

La birra è uno degli alcolici più amati e bevuti nel mondo, e adesso potrebbe diventare anche una fonte di energia rinnovabile.

La ricerca

Una ricerca della Queen's University di Belfast ha sviluppato una tecnica a basso costo per convertire l'orzo rimasto dalla produzione di birra in carbone, che potrebbe essere usato come combustibile rinnovabile per le case in inverno, carbone per barbecue estivi o filtri per l'acqua nei paesi in via di sviluppo. Le fabbriche di birra nell'Ue scaricano ogni anno circa 3,4 milioni di tonnellate di grano, l'equivalente del peso di 500mila elefanti. Utilizzando solo 1 kg di grano è stato possibile creare abbastanza carbone attivo da coprire 100 campi da calcio.

Il processo di trasformazione

“Ci sono solo pochi passaggi nel nostro approccio a basso costo e innovativo: bisogna asciugare il grano e mettere in atto un trattamento chimico e termico a due stadi usando acido fosforico e quindi un lavaggio con idrossido di potassio, entrambi prodotti chimici a basso costo”, ha spiegato il dottor Ahmed Osman della School of Chemistry and Chemical Engineering, che ha condotto la ricerca i cui risultati sono stati pubblicati nel Journal of Chemical Technology and Biotechnology. Questo processo crea carbone attivo e nanotubi di carbonio, materiali di alto valore molto richiesti. “Le forme liquide di carbonio vengono normalmente spedite nel Regno Unito dal Medio Oriente e il biocarbonio solido, sotto forma di pellet di legno, viene spedito dagli Stati Uniti e altrove. Usando questa nuova tecnica, possiamo utilizzare più risorse prodotte localmente, ridurre le emissioni legate al settore agricolo e stiamo anche creando un prodotto di alto valore”, ha rivendicato il professore.

Economia circolare

“Se siamo in grado di prendere qualcosa che altrimenti sarebbe uno spreco e trasformarlo in un biocarburante utile, può solo essere una buona cosa per il nostro pianeta. Potrebbe davvero aiutare a risolvere i problemi globali di spreco ed energia”, ha affermato ancora Osman aggiungendo: “La sintesi di prodotti a valore aggiunto dai rifiuti di orzo è un ottimo esempio dell'economia circolare, prendendo uno spreco di sottoprodotti alimentari e creando un prodotto di alto valore. Ha benefici per l'ambiente e la società attraverso opportunità economiche e sociali”.

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