"Un'etichetta alimentare anche per i non vedenti", la proposta M5s all'Ue

L'eurodeputata 5 stelle Ferrara presenta un'interrogazione alla Commissione: "Garantire a tutti pieno accesso alle informazioni presenti sulle confezioni dei prodotti"

Se sarà "a semaforo", come propone la Francia, o "a batteria", come chiede l'Italia, saranno le trattative a Bruxelles a stabilirlo. Ma a prescindere dall'esito dei negoziati, su un punto ci dovrebbe essere pieno accordo: tutti i consumatori devono avere pieno accesso alle informazioni presenti nelle etichettature dei prodotti alimentari. Peccato che per i 30 milioni di cittadini Ue non vedenti e ipovedenti non sia ancora cosi'. E' per questa ragione che il Movimento 5 stelle ha presentato una proposta alla Commissione europea affinché introduca l'obbligo dell’uso del "linguaggio Braille e di moderne tecnologie in grado di implementare una etichetta audio-narrante per i prodotti alimentari". 

La proposta è contenuta in una interrogazione inviata all'Esecutivo Ue dall'eurodeputata M5s Laura Ferrara. “In Europa si stima che ci siano oltre trenta milioni di persone non vedenti e ipovedenti che non hanno pieno accesso alle informazioni presenti nelle etichettature dei prodotti - spiega - Queste persone hanno il diritto, come tutti, di scegliere cosa consumare in maniera consapevole e l’Unione europea deve garantire questo diritto”, dice Ferrara.

Gli strumenti per colmare questo gap ci sono già, secondo l'eurodeputata 5 stelle: “Da tempo sto dialogando con due realtà italiane circa l’importanza di garantire il libero accesso e la fruizione delle informazioni necessarie per un consumo consapevole - spiega - L’Unione italiana dei ciechi ed ipovedenti di Cosenza e il Crea di Rende hanno già una risposta a questa necessità, si tratta di un progetto di inclusione e di superamento delle barriere invisibili che potrebbe coinvolgere tutti gli Stati dell'Unione europea". Il progetto, elaborato in collaborazione con una azienda olivicola, prevede l’uso del linguaggio Braille e di moderne tecnologie in grado di implementare una etichetta audio-narrante per i prodotti alimentari. "Sono strumenti in grado di rendere accessibili determinate informazioni e di contribuire ad una società più inclusiva e rispettosa dei diritti dei non vedenti e degli ipovedenti", conclude Ferrara. 

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